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Mercoledì, 05 Maggio 2021 20:18

“Napoleone ultimo atto. L’esilio, la morte, la memoria”: affascinante escursione nella quotidianità storica. Le immagini

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L'esposizione, visibile al Museo Napoleonico di Roma dal 5 maggio al 9 gennaio 2022, ricostruisce i momenti estremi dell’epopea napoleonica a partire dal suo arrivo da sconfitto sull’isola di Sant’Elena

Jean-Pierre-Marie Jazet (1788-1871) da | after Charles de Steuben (1788-1856) Morte di Napoleone Bonaparte The death of Napoleon Bonaparte 1830-1831 acquatinta | aquatint Roma, Museo Napoleonico, inv. MN 2638 Jean-Pierre-Marie Jazet (1788-1871) da | after Charles de Steuben (1788-1856) Morte di Napoleone Bonaparte The death of Napoleon Bonaparte 1830-1831 acquatinta | aquatint Roma, Museo Napoleonico, inv. MN 2638

ROMA - Alle  5.49 del pomeriggio del 5 maggio 1821, si dice che il  medico  Francesco  Antonmarchi  annunciasse  la  morte  di  Napoleone dicendo «Il n’est plus»,   che a molti ricorda quell “Ei fu” studiato a scuola, attacco di una poesia che il Manzoni dedicò all’Imperatore per la  sua scomparsa. Prima  di fare  l’autopsia,  Francesco Antonmarchi  eseguì  il  calco  in  gesso  del  volto  di Napoleone, a partire dal quale, nel 1833, i fonditori Richard e Quesnel realizzarono la sua maschera mortuaria in bronzo. La maschera di Antonmarchi fu anche  il  soggetto  delle  incisioni  eseguite  da  Calamatta  e  Nannini.  Il  medico  provvide inoltre a tagliare i capelli dell’imperatore, da consegnare, secondo le ultime volontà, ai suoi familiari. Un medaglione in oro e vetro con i capelli di Napoleone é in mostra al Museo Napoleonico di Roma.

Queste e altre vestigia si ammirano dal vero e gratuitamente nell’affascinante esposizione a Piazza di Ponte Umberto I, su una delle sponde più belle del Tevere. La mostra Napoleone ultimo atto. L’esilio, la morte, la memoria è visibile dal 5 maggio, giorno dei duecento anni dalla morte, al 9 gennaio 2022 e ricostruisce i momenti estremi dell’epopea napoleonica a partire dal suo arrivo da sconfitto sull’isola di Sant’Elena, remoto dominio inglese nell’Atlantico. Al visitatore si palesa un affascinante racconto visivo di 85 pezzi selezionati dalle collezioni del museo Napoleonico tra stampedipinti, litografie, sculture, monete, medaglie, monili. Anche se è risaputo che Napoleone non amasse farsi ritrarre, sono molte le immagini, alcune famose, che ci restituiscono un’idea precisa dell’imperatore.   Il percorso espositivo è articolato in quattro sezioni: Sant’Elena, l’ultima isola / Reliquie dall’esilio / «Il n’est plus» / Il ritorno delle ceneri a Parigi nel 1840. 

Rilevante la collezione di oggetti legati a Sant’Elena. Oltre alla citata maschera funeraria di Francesco Antonmarchi, si ammirano tabacchiere, giochi di società, libri, tessuti e capi di abbigliamento utilizzati da Napoleone durante l’esilio. A tali oggetti Napoleone attribuiva un forte valore simbolico. Nel proprio testamento espresse la volontà che in nessun caso fossero venduti ma venissero consegnati nelle mani del figlio, appena compiuti i sedici anni di età. Volontà poi disattesa, pur se  in esposizione è possibile ammirare il Memoriale di Sant’Elena di Emmanuel de Las Cases, volume posseduto dal figlio di Napoleone. Come è possibile vedere una copia del testamento dell’Imperatore.

L’esposizione, a cura di Elena Camilli Giammei, è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. In occasione dell’esposizione, l’Associazione Amici dei Musei di Roma ha generosamente finanziato l’intervento di manutenzione conservativa della prestigiosa serie di litografie raffiguranti il Ritorno delle Ceneri di Napoleone a Parigi nel 1840, fulcro della sezione conclusiva.

L’esposizione è accompagnata da un ciclo di appuntamenti culturali.

A celebrazione della ricorrenza del 5 maggio, domenica 9 maggio alle ore 11:00 il museo pubblica online il video di un’intima matinée teatrale dal titolo In pochissime parole, questa è la mia storia. Napoleone ultimo atto, realizzata con la collaborazione della Delegazione Italia centrale-Roma del Souvenir Napoléonien e del Teatro di Roma. La pièce, tratta dal testo di Emanuela Pistilli e interpretata dall’attore Simone Francia, con accompagnamento musicale, dà vita alle parole di un intenso diario personale sugli ultimi giorni di Napoleone nello spazio senza tempo del museo.

È previsto, inoltre, un programma di cinque conferenze web dal titolo La parola agli esperti. Napoleone ultimo atto… e dintorni, con il seguente calendario:

-          lunedì 24 maggio ore 16.00, Isabella Becherucci, Il cinque maggio e le sue vie segrete;

-          lunedì 14 giugno ore 16.00, Riccardo Benzoni, San Napoleone martire. Evoluzione di un culto politico dopo la morte dell’imperatore;

-          lunedì 27 settembre ore 16.00, Angelica Antonietta Zucconi, Le maîtresses d’un jour di Napoleone;

-          lunedì 18 ottobre ore 16.00, Marcello Teodonio, Quer gran colosso / che ppotava li re co la serecchia. Napoleone e la sua famiglia nei sonetti di Giuseppe Gioachino Belli;

-          lunedì 22 novembre ore 16.00, Federico Greco, Napoleon: il miglior film (mai realizzato) di tutti i tempi.

I relatori sono specialisti di tematiche napoleoniche in ambito storico, letterario, cinematografico, per un approfondimento ad ampio spettro che raggiunga un pubblico variegato.

Vademecum

Napoleone ultimo atto. L’esilio, la morte, la memoria
Museo Napoleonico – Roma, Piazza di Ponte Umberto I, 1
5 maggio 2021 – 9 gennaio 2022
Promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
A cura di Elena Camilli Giammei
Orari Da martedì a domenica ore 10.00 - 18.00
La biglietteria chiude mezz'ora prima
Giorni di chiusura: lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio e 1 maggio.
L’ingresso al Museo Napoleonico è gratuito.
La prenotazione allo 060608 è obbligatoria sabato, domenica e festivi entro il giorno prima. Per gli altri giorni è fortemente consigliata.
Info 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00); www.museiincomuneroma.it.

Per entrare al museo: Attesa del proprio turno a distanza di sicurezza (almeno 1 mt). Misurazione temperatura con termoscanner (non è possibile accedere con temperatura uguale o superiore a 37.5°). Esibire il biglietto digitale o la stampa cartacea del print@Home senza passare dalla biglietteria. Nel museo: è obbligatorio l’uso della mascherina. Vietati gli assembramenti. Distanza di sicurezza (almeno 1 mt), a eccezione delle famiglie.

Ultima modifica il Mercoledì, 05 Maggio 2021 20:43


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