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Giovedì, 13 Maggio 2021 17:40

Chagall a Catanzaro. Immagini

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Dal 23 maggio 2021, al Complesso Monumentale del San Giovanni,  una mostra dedicata al grande artista russo, al suo rapporto con la religione ebraica e alla sua personalissima maniera di rileggere, in chiave pittorica, il Messaggio Biblico

Marc Chagall, M 134 David à la harpe, Chagall Verve, 1956. Litografia, 36,4x26,3 cm. © Chagall®, by SIAE 2021 Marc Chagall, M 131 Salomon, Chagall Verve, 1956. Litografia, 36,4x26,3 cm. © Chagall®, by SIAE 2021 Marc Chagall, M 134 David à la harpe, Chagall Verve, 1956. Litografia, 36,4x26,3 cm. © Chagall®, by SIAE 2021 Marc Chagall, M 131 Salomon, Chagall Verve, 1956. Litografia, 36,4x26,3 cm. © Chagall®, by SIAE 2021

CATANZARO - Marc Chagall, (Vítebsk, Russia, 1887 - Saint-Paul-de-Vence, Francia, 1985) approda a Catanzaro, al Complesso Monumentale del San Giovanni, con una mostra a cura di Domenico Piraina. 

Chagall. La Bibbia è il titolo dell’esposizione che, attraverso 170 opere grafiche, intende approfondire il rapporto dell’artista con la religione ebraica. In particolare si propone di mettere in luce l’approccio di Chagall al “Libro”, di illustrare cioè come la Bibbia sia per lui soprattutto una storia di uomini, una vicenda di patriarchi e di profeti, di re e di regine, di spose, di pastori: Noè, Abramo, Giacobbe, Isacco, Rebecca, Rachele, Giuseppe, Mosè, Aronne.

Il percorso espositivo narra  i fatti biblici come una speciale galleria di figure. Lo stesso Chagall, nel raccontare ad altri il suo progetto “biblico”, usava dire che Vollard gli aveva commissionato di fare i “profeti”. Per Chagall, infatti, la Bibbia non è la storia della Creazione ma delle creature.

La rassegna è arricchita da un prezioso nucleo di opere realizzato dall’artista contemporaneo Max Marra, una serie denominata Il ghetto densa di drammatici rimandi all’immane tragedia del popolo ebreo, alle persecuzioni razziali nazifasciste e alla Shoah; a seguire anche Pirgos, ceramiche parlanti, un’installazione appositamente creata dall’artista Antonio Pujia Veneziano per la Giudecca di Bova: 7 vasi in ceramica decorata con gli antichi e sacri simboli ebraici della Menorah, della Stella di David o dello Shofar a omaggiare l’antica presenza della comunità ebraica nell’area grecanica calabrese; per ultimo una ristampa anastatica del 2006 dell’unico, antico e raro incunabolo conosciuto con il titolo Commentarius in Pentateuchum di Rashi (Rabbi Salomon ben Isaac), tomo edito con caratteri ebraici mobili (senza vocali) a Reggio Calabria il 18 febbraio1475 (l’originale è conservato presso la Biblioteca Palatina di Parma).

La mostra, prodotta e organizzata dal Comune di Catanzaro e dall’Assessorato alla Cultura della Città di Catanzaro con Arthemisia, è realizzata grazie al contributo della Regione Calabria, con il Patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro e con il fondamentale contributo della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, è accompagnata da un catalogo di Editore Rubbettino. 

Vademecum

Complesso Monumentale del San Giovanni
Catanzaro 
Orari
Da martedì a domenica:
mattina dalle ore 10.00 alle ore12.30
pomeriggio dalle ore 17.00 alle ore 20.30.
Lunedì chiuso
(la biglietteria chiude mezz'ora prima)
Biglietti
Intero € 8,00
Ridotto € 6,00
Info e prenotazioni
T. + 39 348 724 67 47
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www.catanzarodascoprire.it

 

Ultima modifica il Mercoledì, 02 Giugno 2021 18:49
Redazione

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