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Martedì, 22 Giugno 2021 17:11

“Ciao maschio”, una mostra alla Gam di Roma indaga l’evoluzione del ruolo e dell’identità dell’uomo. Immagini  

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Oltre 100 opere raccontano  l’evoluzione della rappresentazione e del ruolo dell’uomo contemporaneo nella società e l’influenza che questi cambiamenti hanno avuto sulle arti, in particolare dalla seconda metà degli anni Sessanta fino al presente periodo post-ideologico

Pax Paloscia Pax Paloscia

ROMA - Apre al pubblico il 23 giugno 2021 la mostra «CIAO MASCHIO» VOLTO POTERE E IDENTITÀ DELL’UOMO CONTEMPORANEO, a cura di Arianna Angelelli e Claudio Crescentini, ospitata alla Galleria d’Arte Moderna di Roma. 

Oltre 100 le opere in mostra, tra  dipinti, sculture, grafica, fotografia, film d’arte e sperimentali, video, video-performances e installazioni, di cui molte mai esposte prima o non esposte da lungo tempo, provenienti in parte dalle collezioni d’arte contemporanea capitoline – Galleria d’Arte Moderna, Museo di Roma a Palazzo Braschi, collezione d’arte contemporanea di Sovrintendenza al MACRO, CRDAV Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive – oltre che dal MAXXI, dal Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, da UniCredit SpA, da Fondazioni e archivi d’artista, da altre istituzioni pubbliche e private.

Il titolo della mostra - come spiegano i curatori - è “un’aperta e inevitabile citazione del film diretto da Marco Ferreri del 1978, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 31º Festival di Cannes”. L’esposizione si sviluppa, infatti,  per sequenze tematiche, che delineano attraverso l’arte il volto, il potere e l’identità maschile nel loro divenire sociale e politico, dalla fine dell’Ottocento fino al nostro XXI secolo. All’estrema metafora di Ferreri, nel suo continuo congegno di esplorazione della crisi maschile contemporanea, si rende omaggio in mostra con la proiezione del film d’arte di Mario Schifano Ferreri.

Ad aprire la mostra è una installazione urbana site specific della street artist Pax Paloscia intitolata Contemporary Gods. 

Le sezioni della mostra prendono avvio da IL VOLTO DEL POTERE, una vera e propria installazione di opere che copre un’intera sala del museo. Di particolare interesse è l’esposizione, dopo un lunghissimo tempo, del Ritratto del Sindaco Onorato Caetani (1906-1910) di Giacomo Balla (collezione Galleria d’Arte Moderna), per la prima volta a confronto con un altro ritratto del Sindaco Caetani, sempre di Balla, del 1912, proveniente dalla Fondazione Camilla Caetani di Roma. 

Uno spazio speciale è dedicato al potere politico del Novecento, fra est e ovest, con ritratti di Presidenti U.S.A. – Kennedy, Obama, Lyndon Baynes Johnson – di Vinicio Berti, Shepard Fairey, Sergio Lombardo, Franco Sarnari, ecc. – a confronto con quelli di Lenin, Mao, Chruščëv e Ho Chi Min, di Mario Schifano, Franco Angeli, Marco Lodola, ecc. 

Uno specifico focus è dedicato a IL VOLTO DEL TERRORE, con i ritratti ufficiali di tre dittatori – Hitler, Mussolini, Stalin – simboli emblematici del terrore del Novecento e memoria viva della violenza sui popoli. Tre “maschi” che hanno devastato il mondo e di cui i volti, e quindi il potere, saranno difficili da cancellare dalla nostra storia e dalle nostre coscienze. Così come insegnano le opere di Fabio Mauri e Gerhard Richter con cui vengono confrontati ritratti dei tre dittatori insieme alle universali parole di Hannah Arendt tratte da La lettera Eichmann a Gerusalemme: resoconto sulla banalità del male (1963). Per non dimenticare.

IDENTITÀ MASCHILE è la sezione che indaga la millenaria cultura che troppo spesso ha inciso sulla educazione e che l’arte ha ben evidenziato e rappresentato nei decenni con l’elaborazione di opere sulla guerra e sulla violenza dell’uomo sull’uomo, sulla famiglia intesa nelle diverse forme e possibilità così come sul tema della bellezza e dell’autocoscienza del Sé.

Una sezione è dedicata a CULTO DEL CORPO ED ETICA DELLO SPORT, nella ricerca di quello che potremmo considerare “un altro corpo”, soprattutto dalla seconda metà del Novecento, anche in relazione al genere non-binario o genderqueer e all’identità di genere. Temi d’indagine fondamentali del nostro secolo. 

UOMINI VISTI DA DONNE è la sezione in cui il soggetto/oggetto “maschio” è indagato attraverso l’obiettivo di fotografe e lo sguardo di artiste italiane del secondo Novecento: Tomaso Binga, Lisetta Carmi, Elisabetta Catalano, Agnese De Donato, Rosa Foschi, Alessandra Mercadini, Alba Zari. ecc. Un riscontro/scontro di peculiarità visive tutte da investigare, nell’ottica di una “artista-donna” che ritrae un uomo, spesso un “maschio-artista” o un maschio di potere. 

Chiude la mostra un’altra installazione urbana, Till Death Tears Us Apart (2017), di uno dei più famosi urban artist americani, Mark Jenkins, realizzata in collaborazione con Wunderkammern Gallery. Provocatoria ricerca di una sorta di “fine assoluta” dell’uomo. L’installazione di Jenkins è drammatica e destabilizzante, ma anche coinvolgente e surreale nella sua struttura iper-realistica, soprattutto perché inserita in uno spazio museale, fuori da un classico luogo di vita quotidiano.

A corollario della mostra, visitabile fino al 14 novembre 2021, un catalogo pubblicato da Gangemi editore e un programma, tra luglioe ottobre di eventi, incontri e reading all’aperto, nel chiostro-giardino della GAM e alla Casa del Cinema. 

Vademecum

CIAO MASCHIO. Volto potere e identità dell’uomo contemporaneo
23 giugno – 14 novembre 2021
Galleria Comunale d’Arte Moderna
Via Francesco Crispi, 24 - 00187 Roma
Dal martedì alla domenica ore 10.00-18.30
24 e 31 dicembre ore 10.00-14.00
Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura
Giorni di chiusura: lunedì,1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre
Biglietti
Ingresso ordinario: Intero € 7,50 Ridotto € 6,50
Per i residenti in Roma Capitale e nell’area metropolitana (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza): intero € 6,50; ridotto € 5,50

Info
060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
www.galleriaartemodernaroma.it www.museiincomune.it; www.zetema.it

Per entrare al museo Attesa del proprio turno a distanza di sicurezza (almeno 1 mt). Misurazione temperatura con termoscanner (non è possibile accedere con temperatura uguale o superiore a 37.5). Esibire il biglietto digitale o la stampa cartacea del print@Home senza passare dalla biglietteria. Coloro che non pre-acquistano il titolo d’ingresso dovranno fornire in loco i dati personali per la tracciabilità per l’emergenza COVID -19.

Nel museo è obbligatorio l’uso della mascherina. Vietati gli assembramenti. Distanza di sicurezza (almeno 1 mt), a eccezione delle famiglie. È disponibile il gel per mani/guanti. Ingresso ai wc contingentato. Si prega di seguire la segnaletica.

Ultima modifica il Martedì, 22 Giugno 2021 17:23


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