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Martedì, 13 Luglio 2021 09:56

Il mondo salverà la bellezza? La mostra al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo  

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Dal 13 luglio al 4 novembre 2021, un’esposizione di reperti recuperati dal Comando Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri, con la presentazione anche dei sistemi di prevenzione e salvaguardia adottati dai Musei e dai luoghi della cultura di appartenenza statale

“Crocifissione” di  Pieter Bruegel “Crocifissione” di Pieter Bruegel

ROMA - Il mondo salverà la bellezza? Da questa domanda nasce la mostra inaugurata il 12 luglio al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, alla presenza del ministro della Cultura, Dario Franceschini. 

Un'esposizione di grandi capolavori dell'arte, dal celebre Cratere di Eufronio a tante tele, con opere importanti attribuite ad artisti come Brueghel e Veronese, oggetti, statue di tutte le epoche recuperati in questi anni dai Carabinieri dei beni culturali.

Ma la rassegna vuole essere, non solo una esposizione di reperti recuperati ma anche – ed è una novità assoluta, nel panorama delle mostre – la presentazione dei sistemi di prevenzione e salvaguardia adottati dai Musei e dai luoghi della cultura di appartenenza statale con il coordinamento della Direzione Generale Sicurezza del Patrimonio Culturale del MiC. 

Una sezione della mostra è quindi dedicata al recupero dei Beni Culturali e alle indagini che hanno permesso la restituzione di oggetti illegalmente sottratti e la loro successiva messa in sicurezza. Ma salvare l’arte significa anche evitare l'uscita di questo "tesoro" dai confini nazionali. Un lavoro questo che viene svolto con costante impegno dagli Uffici Esportazioni del MiC che, in stretta collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, controllano il movimento e la compravendita di oggetti d’arte, impedendo una tragica emorragia culturale. 

In entrambe i casi  l’utilizzo delle piattaforme web, la creazione di banche dati e il monitoraggio continuo delle aste nazionali e internazionali, svolgono un ruolo molto importante.

Proteggere l’arte e la sua bellezza significa anche intervenire in scenari di emergenza. In questo caso fondamentale è l’impegno del MiC e del Comando TPC dei Carabinieri in aree del territorio nazionale interessate da eventi sismici e altre calamità naturali grazie all’istituzione dei Caschi Blu della Cultura. I recenti terremoti dell’Abruzzo, del Lazio, delle Marche e dell’Umbria hanno messo in luce criticità, ma sono anche stati un ottimo campo di addestramento e il modello, d’intesa con la Protezione civile italiana e con l’UNESCO, è stato esportato in vari Paesi esteri.

"E' importante completare il percorso legislativo del disegno di legge riguardante i reati contro il patrimonio culturale, in esame al Senato, perché contiene norme importanti che servono e che, certamente, diventeranno un punto di riferimento anche per altri Paesi". - Ha affermato il ministro Franceschini "La mostra - ha aggiunto - testimonia il lavoro straordinario fatto dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio culturale: un'eccellenza mondiale riconosciuta ormai in Italia e nel mondo. Quelle recuperate sono opere trafugate, o restituite da altre istituzioni e altri musei che le detenevano non legalmente, oltre a quelle salvate dai terremoti, in particolare dell'Italia centrale. Il lavoro dei Carabinieri della Tutela del Patrimonio culturale è frutto di grandi competenze scientifiche e professionalità che tutto mondo ammira. Dalla loro esperienza nasce l'intuizione di quell'unità dei Caschi Blu della cultura che sta diventando un punto di riferimento in tutto il mondo e di cui parleremo ai Paesi partecipanti del prossimo G20 Cultura, in scena a Roma il prossimo 29 e il 30 luglio". 

"Quanto alle opere trafugate - ha infine evidenziato il ministro - abbiamo adottato come criterio che tornino nei luoghi da cui sono state prelevate illegalmente e nel caso in cui il luogo fosse sconosciuto con certezza, andrebbero riportate in quello in cui fa riferimento storicamente quell'opera. Dunque da un lato, c'è un'operazione doverosa che è contrastare il crimine e recuperare le opere trafugate o danneggiate. Dall'altro, permettere di arricchire le nostre collezioni museali, magari nei musei meno conosciuti ma che possono acquisire valore attraverso l'esposizione di opere di questo tipo. Come, per esempio, il cratere di Eufronio che è stato restituito qualche anno fa ed è diventato il simbolo del museo di Cerveteri. In quel caso l'identificazione con il luogo è totale".

Vademecum

Dal 13 luglio 2021 al 4 novembre 2021
Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, Roma
Lungotevere Castello 50
Orari: dal Martedì alla Domenica dalle 9:00 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18,30)
ENTI PROMOTORI:
Centro Europeo per il Turismo e la Cultura di Roma
Direzione Generale Sicurezza del Patrimonio Culturale MIC
Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale
Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
Biglietti: € 12 intero, € 2 agevolato. Restano valide le agevolazioni previste dal regolamento d'ingresso ai luoghi della cultura italiani consultabili sul sito web del MiBACT
Info:  +39 06 32810
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http://www.castelsantangelo.beniculturali.it

Ultima modifica il Martedì, 13 Luglio 2021 10:14


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