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Mercoledì, 14 Luglio 2021 10:19

Perugino, il maestro di Raffaello  

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Dal 20 luglio al 17 ottobre 2021, a Palazzo Ducale di Urbino una mostra a cura di Vittorio Sgarbi che celebra la raffinata arte del grande maestro del Rinascimento italiano

Perugino, Arcangelo Gabriele (dal Polittico di Sant’Agostino) 1502-1512 Tondo, tempera e olio su tavola, 102 cm (Ø) Galleria Nazionale dell’Umbria - Perugia Perugino, Arcangelo Gabriele (dal Polittico di Sant’Agostino) 1502-1512 Tondo, tempera e olio su tavola, 102 cm (Ø) Galleria Nazionale dell’Umbria - Perugia

URBINO - Un corpus di circa venti opere ripercorre la parabola creativa di Perugino (Città della Pieve, 1448 circa – Fontignano, 1523) nella mostra Perugino, il maestro di Raffaello, ospitata dal 20 luglio 2021  a Palazzo Ducale di Urbino.

Curata da Vittorio Sgarbi, l’esposizione completa idealmente le celebrazioni per il quinto centenario della morte di Raffaello e anticipa il quinto centenario della morte di Perugino che si celebrerà nel 2023.

Suddivisa in quattro sezioni, la mostra dà conto di un momento particolare della vicenda artistica del Perugino, ovvero  quando gli equilibri del Quattrocento sono ormai alle spalle e Perugino è all’apice della carriera, e quando emerge nella sua stessa bottega il genio precoce del giovane Raffaello.

La mostra si apre con gli artisti che hanno preceduto Perugino, mettendo in evidenza la straordinaria unità di linguaggio artistico tra i due “versanti” dell’Appennino umbro e marchigiano, segno di un tempo in cui la montagna non era una barriera ma piuttosto un fattore di unità nell’arte e non solo. 

La prima sezione ospita le opere di Giovanni Boccati e Bartolomeo Caporali, per richiamare il contesto figurativo del secondo Quattrocento, dove si sentono ancora i bagliori del tardogotico e nel quale si muove la prima formazione artistica di Perugino.

Nella seconda sala espositiva  l’opera di Perugino viene evocata attraverso le opere di suoi “colleghi” come Giovanni Santi, Bartolomeo della Gatta, Pinturicchio e Signorelli, questi ultimi in parte anche suoi allievi.

La terza sezione presenta il nucleo più importante delle opere di Perugino, realizzate tra il XV e il XVI secolo, prima che Raffaello si trasferisca a Firenze e per Perugino inizi invece una stagione più ripiegata verso il suo territorio.

La sala finale è dedicata all’eredità di Perugino e quindi agli artisti che hanno interpretato la sua lezione dando vita ad una maniera che si è diffusa anche oltre i confini umbro marchigiani.

Ad arricchire l’esposizione due contributi video.  Il primo mette a confronto lo Sposalizio della Vergine di Perugino, dipinto nei primi anni del Cinquecento per la cattedrale di Perugia e oggi nel Musée des Beaux Arts di Caen in Normandia con lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, la tavola dipinta nel 1504 per la chiesa di San Francesco a Città di Castello e oggi nella Pinacoteca di Brera. Partendo dalla Consegna delle chiavi, affrescata da Perugino nella Cappella Sistina tra il 1481 e il 1482 e dagli affreschi nel Collegio del Cambio di Perugia, il filmato mette in luce il “debito” verso Perugino e nello stesso tempo il “sorpasso” già compiuto dal giovane Raffaello. Il secondo video consente  di ripercorrere la produzione artistica della maturità di Perugino attraverso una selezione di venti capolavori.

Accompagna la mostra un catalogo edito da Maggioli Cultura.

Vademecum

Perugino, il maestro di Raffaello
Palazzo Ducale di Urbino
20 luglio - 17 ottobre 2021
Info Point IAT
+39 0722 378 205 / +39 0722 2613
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Ultima modifica il Mercoledì, 14 Luglio 2021 10:23


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