Roma. Le “carte colorate” e i disegni di Marilù Eustachio a Villa Pamphilj

L’artista: “In entrambi si può rintracciare la mia fascinazione e il mio interesse per il ‘limite della percezione’. I colori, i segni appaiono chiari o sembrano voler scomparire a seconda della trama o delle velature, delle assonanze o delle dissonanze, degli accentramenti o delle dissolvenze”


