Marina Abramović, la talentuosa artista serba famosa in tutto il mondo per le sue potenti performance, ha vinto il Praemium Imperiale 2025 per la sezione scultura. Ad annunciarlo oggi il Consigliere Internazionale per l’Italia del premio Lamberto Dini. Assieme all’artista serba i prestigiosi premi, che saranno conferiti dal Patrono onorario della Japan Art Association, il Principe Hitachi, durante la cerimonia di premiazione che si terrà a Tokyo il prossimo 22 ottobre, sono stati assegnati a Peter Doig (Regno Unito) per la pittura, Eduardo Souto de Moura (Portogallo) per l’architettura, András Schiff (Regno Unito, nato in Ungheria) per la musica, Anne Teresa De Keersmaeker (Belgio) per il teatro/cinema.


“Gli artisti sono stati premiati per i risultati conseguiti, per la loro influenza artistica a livello internazionale e per il contributo dato alla comunità mondiale con la loro attività – ha detto il presidente Lamberto Dini. – I Comitati di selezione della Japan Art Association hanno concluso il lavoro per la scelta dei cinque vincitori del Praemium Imperiale 2025 e tra i premiati della Japan Art Association siamo orgogliosi che il premio dell’architettura sia stato assegnato al portoghese Souto de Moura, che il Comitato italiano ha candidato per oltre 10 anni”.


L’annuncio dei vincitori della 36° edizione del Praemium Imperiale si è svolto nella Sala Esquilino del Hotel St Regis a Roma, presieduto dal Consigliere Internazionale del premio, l’onorevole Lamberto Dini. Oltre alla stampa era presente l’ex Ambasciatore dell’Italia in Giappone Domenico Giorgi, accompagnato dalla consorte Rita Mannella. Dopo l’annuncio dei vincitori Lamberto Dini ha accolto gli ospiti nella contigua Sala Quirinale per un sushi lunch e un brindisi, tra cui Michiko Fujii la liaison officer della Japan Art Association, la più antica fondazione culturale del Giappone.








