Rafforzamento della collaborazione nel settore della cultura, della formazione di specialisti nel restauro e nella conservazione dei siti del patrimonio culturale, e sforzi congiunti per combattere il traffico illecito di beni culturali e la responsabilità internazionale per i crimini contro la cultura. Sono questi gli intenti condivisi, nell’ambito della Conferenza per la Ripresa dell’Ucraina (URC2025), da Mykola Tochytskyi, Ministro della Cultura e delle Comunicazioni Strategiche dell’Ucraina, Alessandro Giuli, Ministro della Cultura della Repubblica Italiana.
Il risultato principale dell’incontro è stata la firma del Manifesto di Roma sulla creazione dell’Alleanza per la Resilienza della Cultura – un’iniziativa internazionale, coordinata dall’Ucraina, volta a consolidare gli sforzi internazionali per proteggere e ripristinare la cultura ucraina sia durante la guerra che nel dopoguerra. Il ministro italiano ha approfittato della Conferenza per consegnare al suo omologo ucraino Mykola Tochytskyi una copia della scultura Pugilatore in riposo (anche detto “Pugile seduto”), con la seguente motivazione: «Il Pugilatore in riposo è segnato dalla durezza del combattimento, ma è ancora portatore di tenacia, di fierezza e di quella forza interiore che ha soltanto chi lotta per un bene superiore alle proprie ferite: la Patria».
«Questo messaggio di sostegno alle nostre idee è estremamente forte ed emotivamente significativo per me. Dopo Uzhhorod e Varsavia, oggi firmiamo qui a Roma un importante documento sull’Alleanza Culturale. Questo è il risultato dei nostri sforzi congiunti, caro Ministro, che abbiamo fatto insieme per far capire a tutti nella nostra società che la cultura è fondamentale». ha dichiarato Mykola Tochytskyi, che ha espresso particolare gratitudine al suo omologo italiano per la significativa assistenza finanziaria fornita dal Governo italiano per rafforzare le istituzioni culturali e ripristinare i siti del patrimonio culturale dell’Ucraina, in particolare a Odessa e nella regione di Odessa, danneggiati a causa dell’aggressione armata russa.
L’Alleanza si fonda sui principi di solidarietà, diversità culturale e responsabilità condivisa e riunisce i suoi partecipanti per coordinare gli sforzi volti a incorporare la dimensione culturale in contesti di ripresa e sviluppo a lungo termine. Il Manifesto è stato presentato al panel “La Cultura come pietra angolare dello sviluppo del capitale umano” nell’ambito dell’URC2025 ed è ora aperto all’adesione di governi, organizzazioni internazionali e organizzazioni non governative.
«Siamo lieti di riaffermare il nostro continuo sostegno all’Ucraina – ha dichiarato Alessandro Giuli. – Ogni teatro bombardato, ogni museo saccheggiato, ogni chiesa profanata dagli attacchi russi è una ferita sanguinosa al cuore del popolo ucraino. È anche un attacco alla cultura europea e un oltraggio all’umanità intera. Dopo tutti gli interventi di oggi, siamo convinti che questa conferenza rafforzerà la potente coalizione dell’Europa e di tutto il mondo libero intorno all’Ucraina».








