A vent’anni dalla sua inaugurazione, l’Art Forum Würth Capena celebra un traguardo importante con una mostra che attraversa oltre un secolo di storia dell’arte e pone al centro una delle questioni più universali e complesse della ricerca artistica: il corpo umano. Fino all’11 settembre 2027, gli spazi espositivi ospitano Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth, una grande collettiva che riunisce più di cinquanta opere realizzate tra il 1888 e il 2020 da alcuni dei più significativi protagonisti dell’arte internazionale.
Cinquanta opere raccontano il corpo
Dipinti, sculture, fotografie, collage e stampe costruiscono un percorso articolato e multidisciplinare che mette in dialogo artisti lontani per linguaggi, poetiche ed epoche storiche. Da Hans (Jean) Arp a Magdalena Abakanowicz, da Georg Baselitz a Fernando Botero, passando per Giorgio de Chirico, Louise Bourgeois, Andy Warhol, Antony Gormley e Francesco Clemente, la mostra propone un’indagine profonda sulla rappresentazione del corpo come specchio delle trasformazioni culturali, politiche e sociali della modernità.L’esposizione si sviluppa attraverso differenti nuclei tematici che esplorano il corpo come origine, simbolo, gesto, memoria e identità. In alcune opere emerge la dimensione primordiale e generativa della corporeità, spesso legata al femminile inteso come archetipo della creazione. Le forme organiche e vitali di Hans (Jean) Arp dialogano con le ricerche di Peter Pongratz, Marc Quinn, Wilhelm Thöny, Wilhelm Trübner, Edita Kadirić e Ugo Dossi, dando vita a una riflessione sulla materia corporea come principio originario.


Accanto a questa dimensione si apre un territorio più visionario e immaginifico, dove il corpo si frammenta, si deforma e si trasforma. Le opere di Louise Bourgeois, Giorgio de Chirico, Albert Oehlen, Horst Antes, Alberto Magnelli, Katsura Funakoshi e Lun Tuchnowski conducono il visitatore in uno spazio sospeso tra sogno, simbolo e sperimentazione formale, in cui la figura umana perde stabilità per diventare metamorfosi. Nel cuore del percorso espositivo, il corpo si confronta con la storia e con le tensioni del Novecento. È qui che la figura umana si fa fragile, ferita, attraversata dai conflitti politici e interiori. Artisti come Georg Baselitz, Antoni Tàpies, A. R. Penck e Magdalena Abakanowicz trasformano il corpo in superficie di memoria e testimonianza, evocando immagini potenti segnate dalla disumanizzazione, dalla lacerazione e dalla sofferenza.

La mostra dedica inoltre ampio spazio al corpo come strumento attivo del processo creativo. Non più soltanto soggetto rappresentato, ma presenza che agisce, lascia impronte, modifica lo spazio. Nelle opere di Antony Gormley e Sabine Hoffmann il corpo dialoga con l’ambiente attraverso tracce e presenze sospese tra apparizione e assenza; nelle ricerche di Kazuo Shiraga e Arnulf Rainer, invece, il gesto e il movimento diventano linguaggio, avvicinando la pratica artistica alla dimensione performativa. Tra richiami alla classicità e riletture contemporanee, il percorso si conclude con una riflessione sul corpo come immagine culturale e icona visiva. Andy Warhol, Sandro Chia, Alex Katz, Francesco Clemente, Walter Wörn, Alfred Hrdlicka e Marc Quinn reinterpretano la figura umana tra estetica pop, monumentalità e decostruzione dei canoni tradizionali di bellezza, offrendo uno sguardo attuale sull’identità e sulle sue infinite rappresentazioni. Simbolo emblematico della mostra è Adamo ed Eva di Fernando Botero, immagine scelta per rappresentare l’intero progetto espositivo. Le sue figure monumentali e volutamente anti-convenzionali sintetizzano perfettamente il senso della rassegna: il corpo come racconto, mito, volume e origine. Un ritorno ideale al principio di tutto, che chiude il percorso riportando lo sguardo al corpo come inizio e fine dell’esperienza umana.


Ingresso gratuito
Orario di apertura al pubblico:
lunedì – venerdì: 10.00 – 17.00
sabato e domenica aperto per eventi e laboratori creativi
festivi chiuso
Informazioni
Tel. 06/90103800 | cell: 3317541611
mail: art.forum@wuerth.it
www.artforumwuerth.it








