Il 22 agosto si aprono le porte della mostra “Storie di Puglia. Fotografie dall’Archivio di Gianni Berengo Gardin”, allestita nelle sale del Palazzo delle Arti Beltrani a Trani (BT). Curata da Alessia Venditti, storico dell’arte e della fotografia, con contributi di Marcello Sparaventi (Centrale Fotografia, Fano) e dell’architetto Mariana Soricelli, autori di due testi inerenti rispettivamente il contesto fotoamatoriale e associazionistico italiano del secolo scorso e l’assetto storico-urbanistico pugliese degli anni Sessanta, entro i quali il lavoro di Berengo Gardin, in mostra a Trani, va contestualizzato. Il percorso, che raccoglie 36 fotografie in bianco e nero realizzate negli anni Sessanta, in gran parte su commissione del Touring Club Italiano, è pensato come riflessione storica e sociale sull’identità visiva della regione.
È la prima volta che questi scatti vengono esposti in Puglia. Berengo Gardin non fotografava per estetica, ma per necessità. Narratore del reale, bibliofilo appassionato, ha attraversato il Novecento con uno sguardo lucido e partecipe, collaborando con Olivetti, Alfa Romeo, IBM, Italsider, e con architetti come Renzo Piano. Le sue immagini pugliesi – Trani compresa – sono frammenti di memoria che oggi tornano a parlare, in un tempo che chiede profondità e consapevolezza.










