Una statua perfetta e intoccabile che, per un giorno, sarà a disposizione delle mani, protette da guanti in lattice bianco, degli ipovedenti e non vedenti che vorranno partecipare. Martedì 17 marzo 2026 il Museo Cappella Sansevero aprirà eccezionalmente le proprie porte a questi particolari visitatori per una visita tattile dal titolo evocativo, “La meraviglia a portata di mano”, offrendo la possibilità — quasi mai concessa — di esplorare direttamente con le dita alcune tra le opere più celebri della scultura italiana.
Al centro dell’esperienza vi è il capolavoro assoluto della cappella: il Cristo velato, la straordinaria scultura realizzata nel Settecento da Giuseppe Sanmartino. Considerata una delle opere più suggestive della storia dell’arte, la statua è famosa per l’incredibile velo di marmo che sembra aderire al corpo di Cristo con una trasparenza quasi impossibile da concepire nella pietra. Un prodigio tecnico e poetico che, per un giorno, non sarà soltanto contemplato con lo sguardo, ma percepito attraverso il tatto, seguendo le pieghe, le superfici e le tensioni della materia.
Accanto al Cristo velato, il percorso tattile comprenderà anche i bassorilievi della Pudicizia e del Disinganno, due allegorie fondamentali del complesso iconografico concepito dal principe Raimondo di Sangro, figura visionaria e colta che nel XVIII secolo trasformò la cappella di famiglia in un laboratorio simbolico dove arte, scienza ed esoterismo si intrecciano.

Un evento raro, atteso da oltre dieci anni
L’apertura straordinaria, organizzata dal Museo in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – sezione territoriale di Napoli, segna il ritorno di un’iniziativa che mancava da più di un decennio. Prepararla ha richiesto mesi di lavoro, studio e formazione, con l’obiettivo di rendere possibile un’esperienza tanto emozionante quanto delicata: consentire il contatto diretto con opere in marmo di straordinario valore storico e artistico.
«L’organizzazione di questa giornata è stata complessa – spiega la presidente del Museo, Maria Alessandra Masucci – ma siamo felici di offrire nuovamente un’esperienza speciale a chi può apprezzare la bellezza del nostro patrimonio artistico soltanto attraverso l’esplorazione tattile». Per il Museo, l’iniziativa rappresenta un tassello importante di una strategia più ampia volta a rendere lo spazio culturale sempre più accessibile, attraverso strumenti e modalità calibrate sulle diverse esigenze dei visitatori.


Quando l’arte passa dalle mani al cuore
Il progetto non è solo un gesto simbolico, ma un’affermazione di principio: la bellezza come diritto universale. Lo sottolinea Giuseppe Ambrosino, presidente della sezione napoletana dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti: «L’arte non deve essere un privilegio della vista. Iniziative come questa trasformano il museo in un vero luogo di inclusione. Non si tratta soltanto di sfiorare il marmo, ma di permettere alla bellezza di fluire attraverso le mani per arrivare al cuore».
Per rendere l’esperienza pienamente significativa, la visita sarà guidata proprio da accompagnatori non vedenti formati specificamente per questo tipo di percorso. La preparazione è stata curata dalla guida turistica Roberta Meomartini, specializzata in percorsi tattili, in collaborazione con il Museo. Il momento più atteso sarà l’avvicinamento al Cristo velato: per consentire l’esplorazione tattile, la recinzione che normalmente protegge l’opera sarà eccezionalmente rimossa. I visitatori, muniti di guanti di lattice e accompagnati dalle guide, potranno seguire con le dita le superfici del marmo, scoprendo la sottile trama del velo e la straordinaria resa anatomica della scultura.

Un museo che sperimenta l’inclusione
La visita si concluderà nella sacrestia della cappella, dove ai partecipanti sarà donata una guida in braille realizzata dal Museo insieme all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e stampata presso la Stamperia Regionale Braille di Catania. Lo strumento resterà poi disponibile per le future visite delle persone con disabilità visiva. L’iniziativa si inserisce in un programma più ampio di accessibilità sviluppato dal museo negli ultimi anni: dalle audioguide per ipovedenti del tour “DescriVedendo”, ai percorsi video in LIS per visitatori sordi, fino ai progetti dedicati alle persone con disabilità intellettiva.
INFO
Visita tattile “La meraviglia a portata di mano”
Martedì 17 marzo – 9:00 – 19:00 (ultimo ingresso 18:30)
Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria telefonando allo 081.549 88 34 o scrivendo a uicna@uici.it.
info@museosansevero.it | www.museosansevero.it








