In un contesto globale segnato da crisi ambientali, disuguaglianze crescenti e fragilità sociali, il cambiamento non può più essere rimandato né delegato. È a partire da questa urgenza che prende forma il Premio Cambiare 2026 – L’arte di cambiare il mondo, un progetto che riconosce nella cultura e nell’arte strumenti centrali per immaginare e costruire una società più equa, inclusiva e sostenibile. Da oggi, e fino al 15 marzo 2026, attraverso una candidatura dal basso, aperta a tutte e tutti e gratuita, si potrà segnalare, tramite un apposito link sul sito premiocambiare.it, la persona o la realtà che meglio rappresenta l’arte di cambiare il mondo mentre contemporaneamente cominceranno anche i lavori del Comitato di selezione del Premio. I vincitori saranno premiati in Campidoglio il 23 aprile 2026 in una cerimonia di premiazione nella Sala della Protomoteca
Una piattaforma culturale nazionale
Promosso dall’Associazione Dire Fare Cambiare APS e realizzato grazie al contributo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Premio si inserisce nel percorso di attuazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, rafforzando il legame tra i principi dell’Agenda 2030 e le pratiche quotidiane di chi opera nei territori. Giunto alla sua quarta edizione, il Premio Cambiare si configura sempre più come una piattaforma culturale nazionale, capace di dare visibilità a esperienze concrete di trasformazione sociale e ambientale. Il valore dell’iniziativa è confermato dal sostegno di un’ampia rete istituzionale e culturale che comprende, tra gli altri, Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Sociali, UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, CNG – Consiglio Nazionale dei Giovani, Fondazione Symbola, CSV Lazio e UNPLI, con VAIA come partner culturale. Una costellazione di soggetti che condividono l’idea di una cultura intesa come bene comune e leva di rigenerazione.
La prima fase del Premio è dedicata alla città di Roma, scelta come laboratorio vivo di pratiche culturali e civiche. Artisti, cittadine e cittadini attivi, associazioni, scuole, enti del Terzo Settore, gruppi informali e realtà culturali che operano nella capitale saranno al centro di questo percorso, che culminerà nella cerimonia di premiazione del 23 aprile 2026, ospitata nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. Come sottolinea Giulia Morello, fondatrice dell’Associazione Dire Fare Cambiare e direttrice artistica del Premio, “l’obiettivo non è soltanto premiare l’eccellenza, ma rendere visibile una rivoluzione culturale spesso silenziosa e poco raccontata, capace però di incidere profondamente nella vita delle comunità”.
Candidature dal basso attraverso il sito Cambiare.it
Il Premio Cambiare si distingue anche per la forte apertura alla partecipazione. Accanto alle segnalazioni del Comitato di selezione, è prevista una candidatura dal basso, gratuita e aperta a tutte e tutti, che permette di proporre persone o realtà considerate emblematiche dell’“arte di cambiare il mondo”. Le candidature saranno raccolte dal 2 febbraio al 15 marzo 2026 attraverso il sito ufficiale del Premio, rafforzando l’idea di un processo realmente inclusivo e condiviso. Le premiazioni romane riconosceranno i vincitori e le vincitrici all’interno di otto ambiti tematici che attraversano arte, cultura, impegno civico, diritti, sostenibilità ambientale e divulgazione. Particolare attenzione è riservata alle nuove generazioni, grazie a due riconoscimenti specifici dedicati agli under 35, pensati per valorizzare il protagonismo giovanile come forza propulsiva del cambiamento.
Dopo la tappa romana, il Premio Cambiare si estenderà a livello nazionale coinvolgendo festival culturali che si siano distinti, tra giugno e dicembre 2026, per una programmazione coerente con i valori della sostenibilità, dell’inclusione, dei diritti e della partecipazione. Questi eventi entreranno a far parte di una rete attiva di Festival Partner, ospitando una tappa del Premio e assumendo un ruolo concreto nella promozione dei suoi valori attraverso mostre multimediali, riconoscimenti ad artiste e artisti e momenti di confronto pubblico dedicati al contributo della cultura allo sviluppo sostenibile.
Il Vaia Cube ai vincitori di aprile
Tutti i vincitori e le vincitrici riceveranno il VAIA CUBE, amplificatore naturale realizzato in legno di recupero proveniente dalle tempeste Vaia. Più che un premio materiale, si tratta di un simbolo potente che racconta la possibilità di trasformare una ferita ambientale in innovazione sostenibile, unendo design, responsabilità ecologica e capacità della cultura di dare nuova voce alle buone pratiche.
Il processo di selezione del Premio Cambiare è affidato a due organismi distinti, pensati per garantire trasparenza e pluralità. Il Comitato di Selezione, composto da esperti dei settori culturale, sociale e ambientale, ha il compito di valutare le candidature e individuare i progetti più significativi. La Giuria, invece, rappresenta uno degli elementi più innovativi del Premio, incarnando concretamente il principio di democrazia culturale. Accanto a personalità del mondo artistico, della divulgazione, dell’ambientalismo e del giornalismo, siedono infatti anche soggetti collettivi portatori di esperienze dirette. Uomini detenuti della Casa di Reclusione di Rebibbia coinvolti nei laboratori del Premio, le donne protagoniste del progetto Hear Me Now, realizzato in collaborazione con l’Associazione Differenza Donna, e una classe del Liceo Scientifico Alessi di Perugia contribuiscono alla valutazione portando sguardi, vissuti e competenze non convenzionali. Una scelta che ribadisce come il valore di un progetto non risieda solo nella sua qualità formale, ma nella sua capacità di generare impatto reale, inclusione e cittadinanza attiva.








