Dal 6 febbraio al 12 aprile 2026 Palazzo Ragazzoni di Sacile ospita la mostra Alberto Biasi e il dinamismo nell’arte contemporanea, un’ampia rassegna che celebra uno dei protagonisti assoluti della ricerca ottico-cinetica internazionale e, al tempo stesso, restituisce alla città uno dei suoi luoghi simbolo come spazio vivo per l’arte contemporanea.
Curata da Stefano Cecchetto e Giovanni Granzotto, la mostra è promossa dal Comune di Sacile e dallo Studio d’Arte GR, in collaborazione con l’Associazione per la tutela dell’Arte Triveneta del ’900, con il sostegno del Gruppo Euromobil e di ALPHA Micron. Il progetto espositivo si inserisce in un contesto di grande valore storico e architettonico: Palazzo Ragazzoni, recentemente restaurato, torna a essere un polo culturale di riferimento, dopo aver accolto, tra gli anni Sessanta e i primi anni Duemila, alcuni tra i più importanti Maestri del Novecento, in un caso quasi unico nel panorama espositivo del Triveneto.


Alberto Biasi e il movimento
Al centro del percorso espositivo si colloca l’opera di Alberto Biasi, figura chiave della neoavanguardia italiana e tra i fondatori del Gruppo N. La sua carriera, avviata alla fine degli anni Cinquanta e sviluppatasi attraverso esposizioni nei maggiori musei internazionali, testimonia una ricerca rigorosa e coerente sul rapporto tra percezione, movimento e spazio. Dalle celebri Trame alle Torsioni, dagli Ottico Cinetici ai Politipi, dagli Assemblaggi alle Uniche tele, fino alle installazioni interattive, l’opera di Biasi coinvolge attivamente lo spettatore, chiamato a diventare parte integrante del processo percettivo. Il movimento, reale o soltanto suggerito, diventa così generatore di senso e strumento di conoscenza visiva.
Il confronto con l’optical internazionale
Accanto ai lavori di Biasi, la mostra propone un articolato confronto con alcuni dei più importanti protagonisti dell’arte optical e cinetica internazionale. Tra questi figurano Victor Vasarely, Julio Le Parc, Horacio Garcia Rossi, Francisco Sobrino, Hugo De Marco, Gianni Colombo e Getulio Alviani, insieme a Jorrit Tornquist, teorico della percezione visiva, a Umberto Mariani e Claudio Rotta Loria, raffinati interpreti delle vibrazioni superficiali, e a molti altri artisti. Completa il percorso la presenza di Josef Albers, grande anticipatore delle ricerche sul colore e sulla percezione. Il dialogo tra le opere mette in evidenza una straordinaria ricchezza di linguaggi, accomunati dall’indagine sul dinamismo come chiave per interpretare la complessità del mondo contemporaneo.



Il tema del movimento assume inoltre un valore simbolico particolare grazie al legame ideale con le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, cui la mostra si ispira. Energia, ritmo, velocità e tensione, elementi propri delle discipline olimpiche, trovano un corrispettivo visivo nelle strutture vibranti, nelle geometrie instabili e negli effetti ottici che caratterizzano l’arte cinetica, in un continuo gioco di scomposizione e ricomposizione dello spazio.
Info
Palazzo Ragazzoni
Viale Pietro Zancanaro, 2, Sacile PN
info@studioartegr.com
Orari: la mostra sarà aperta il venerdì dalle 14.30 alle 18.30, il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Aperta a Pasqua e Pasquetta.
Biglietti: intero 8 euro, ridotto 6 euro, fino ai 12 anni ingresso gratuito.
Visite guidate: Le viste guidate per le scuole e per i gruppi si svolgono solo su prenotazione, per info e costi inviare una mail a info@studioartegr.com o telefonare al 0434738016








