Il design come linguaggio universale, capace di unire culture, sensibilità e modi diversi di vivere lo spazio. È questo il messaggio che ha accompagnato l’inaugurazione del nuovo store Natuzzi Italia a Pechino, nel cuore di Easyhome, il più importante polo dedicato all’arredamento di alta gamma della capitale cinese.
Più che l’apertura di un punto vendita, l’evento si è trasformato in una celebrazione della cultura del progetto e dell’idea di abitare come esperienza fatta di bellezza, armonia e benessere. Una visione che da oltre sessant’anni accompagna il percorso di Natuzzi, marchio nato in Puglia e diventato uno dei principali interpreti del design italiano nel mondo. A testimoniare il valore istituzionale dell’iniziativa erano presenti l’Ambasciatore d’Italia in Cina, Massimo Ambrosetti, il Vice Capo Missione Cristina Carenza e il presidente della Camera di Commercio Italiana in Cina, Gianni Di Giovanni, insieme ai partner commerciali del gruppo e a numerosi protagonisti del mondo dell’architettura e del design.
Tra gli ospiti più attesi, il pianista Lang Lang, tra i musicisti più celebri del panorama internazionale e autentica icona culturale in Cina. Da alcuni mesi volto di Natuzzi nel Paese, la sua presenza ha dato all’inaugurazione una dimensione che va oltre il business, sottolineando il dialogo tra musica, arte e progetto. La ricerca dell’armonia, che accomuna l’esecuzione musicale e il design, è diventata il filo conduttore dell’intera serata. Su questi temi si è sviluppato anche il confronto promosso da Pasquale Junior Natuzzi, Chief Commercial Officer dell’azienda, insieme ad architetti e designer. Al centro del dibattito il futuro dell’abitare, inteso non soltanto come progettazione degli spazi, ma come costruzione di luoghi capaci di migliorare la qualità della vita e favorire il benessere delle persone.
“L’apertura del nuovo store rappresenta il risultato di un percorso costruito nel tempo”, ha sottolineato Pasquale Junior Natuzzi. “È la conferma della visione di mio padre, Pasquale Natuzzi, che ha sempre creduto nella capacità del Made in Italy di parlare ai mercati internazionali attraverso il design, l’armonia, la qualità e la cultura del progetto.” La scelta di Pechino non è casuale. La capitale cinese è oggi uno dei grandi laboratori internazionali del design contemporaneo, dove si confrontano tradizione e innovazione, estetica occidentale e cultura orientale. In questo contesto, Natuzzi propone una filosofia dell’abitare profondamente radicata nella cultura mediterranea, fatta di artigianalità, attenzione ai materiali e ricerca dell’equilibrio tra funzionalità ed emozione.
Fondata nel 1959 da Pasquale Natuzzi a Santeramo in Colle, l’azienda ha contribuito a portare nel mondo una particolare idea di Made in Italy, nella quale il mobile non è soltanto un oggetto d’arredo ma parte di uno stile di vita. Le sue collezioni, ispirate ai paesaggi, ai colori e alla luce della Puglia, interpretano la casa come luogo di relazioni, accoglienza e benessere. L’inaugurazione di Pechino conferma questa vocazione internazionale. Più che esportare prodotti, Natuzzi continua infatti a esportare una cultura dell’abitare, dimostrando come il design possa diventare uno strumento di dialogo tra Paesi e tradizioni diverse, capace di creare connessioni attraverso la bellezza e il progetto.








