Il 3 ottobre i Locali Storici d’Italia aprono le porte con visite, degustazioni, musica e racconti. Da Torino a Palermo, da Venezia a Maratea, un’occasione per scoprire il Paese attraverso i suoi caffè, alberghi, ristoranti e botteghe più antichi.
C’è un modo diverso per attraversare l’Italia: seguirne le insegne invece delle strade, entrare nei suoi caffè invece che nei musei, sedersi ai tavoli dove prima di noi si sono incontrati artisti, scrittori, sovrani, imprenditori e viaggiatori. È questa la geografia che emerge dalla VI Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia, in programma sabato 3 ottobre. Una giornata nella quale decine di luoghi in tutta la penisola organizzano appuntamenti speciali e trasformano una visita in un piccolo viaggio nella memoria. Non si tratta soltanto di andare a mangiare o bere qualcosa. In molti casi l’esperienza comprende visite guidate, racconti, archivi, ambienti normalmente meno accessibili e degustazioni di prodotti legati alla storia del locale. Il risultato è una mappa alternativa dell’Italia, dove il patrimonio culturale passa anche attraverso una ricetta, una boiserie, un bancone in marmo o una vecchia insegna.
Tra le molte proposte, ecco dieci occasioni per preparare una valigia, anche solo per una giornata.

1. Torino: una giornata nella capitale del gusto sabaudo
A Torino basta attraversare poche strade per incontrare alcuni dei luoghi che hanno costruito la storia gastronomica e mondana della città. Il Caffè Al Bicerin è il punto di partenza naturale: qui una visita guidata racconta la storia del locale e della bevanda che ne porta il nome. Poco distante, Baratti & Milano permette di entrare in uno dei grandi salotti della Torino sabauda e di accompagnare la visita con cremino e gianduiotto. Il percorso può proseguire al Caffè Mulassano, legato alla storia del tramezzino e caratterizzato dagli eleganti interni Liberty, oppure al Ristorante Del Cambio, dove la storia dell’ospitalità torinese si intreccia con quella dell’alta cucina. Per chi vuole trasformare la giornata in una vera macchina del tempo, l’appuntamento più teatrale è forse quello dell’Albergo Ristorante San Giors: una serata ambientata negli anni Venti e Trenta, con cucina piemontese, musica d’epoca, dress code retrò e Vermouth di Torino.
Perché andarci: per scoprire Torino attraverso ciò che ha sempre accompagnato la sua vita sociale: caffè, cioccolato, vermouth e grandi tavole.
2. Venezia: una passeggiata tra caffè e palazzi
A Venezia la storia non è mai lontana. Il 3 ottobre può diventare l’occasione per guardarla da una prospettiva particolare, entrando negli alberghi e nei caffè che hanno ospitato generazioni di viaggiatori. Il Caffè Florian, in Piazza San Marco, propone una visita alle sue sale storiche. Il Gran Caffè Lavena, invece, dedica un appuntamento al caffè e alla percezione degli aromi, in un’esperienza sensoriale curata dall’Università del Caffè di Illy. Per chi preferisce i palazzi storici, l’Hotel Al Sole apre gli ambienti di un edificio cinquecentesco appartenuto alla famiglia Marcello, mentre all’Hotel La Calcina la visita permette di conoscere una storia che passa anche attraverso la presenza di John Ruskin. La giornata può continuare all’Hotel Londra Palace, tra aneddoti sugli ospiti illustri, o alla Pensione Accademia, ospitata in un palazzo seicentesco.
Perché andarci: perché a Venezia anche un caffè può diventare una porta d’ingresso sulla storia della città.

3. Napoli: il viaggio comincia dal bancone
A Napoli il percorso passa inevitabilmente dal gusto. Il Gran Caffè Gambrinus propone una visita guidata alla scoperta delle storie e dei personaggi che hanno frequentato il grande salotto partenopeo. Alla Locanda del Cerriglio, invece, si scende nelle sale e nelle cantine di un luogo che affonda le proprie origini nel XIV secolo. Per gli appassionati di cioccolato c’è la storica Gay-Odin, mentre sul lungomare la Bersagliera racconta il proprio passato attraverso fotografie e libri appartenuti agli ospiti del ristorante. E poi c’è la pizza. Da Mattozzi, la giornata diventa un’occasione per assaggiare la pizza fritta in una celebrazione dedicata a una delle tradizioni più popolari della cucina napoletana.
Perché andarci: per una giornata in cui storia e gastronomia si confondono continuamente, come accade soltanto a Napoli.
4. Sorrento e Amalfi: il Grand Tour passa ancora da qui
Per chi ha a disposizione un intero weekend, la Giornata può diventare il pretesto per tornare sulla penisola sorrentina. Il Grand Hotel Excelsior Vittoria apre i suoi ambienti alla scoperta di una storia che incrocia quella di artisti e musicisti. All’Imperial Hotel Tramontano la visita comprende anche la mostra del maestro Antonio Nocera e un drink di benvenuto. Poi si può seguire la costa fino ad Amalfi. Qui la Pasticceria Pansa, accanto al Duomo, trasforma la serata in un appuntamento tra musica jazz e dolci.
Perché andarci: per ritrovare l’atmosfera del Grand Tour, ma attraverso i luoghi che hanno fatto davvero la storia dell’ospitalità.

5. Milano: l’aperitivo come patrimonio culturale
Milano si può raccontare anche attraverso il rito dell’aperitivo. Il Caffè Camparino in Galleria propone una visita guidata alla scoperta della storia del locale e del suo rapporto con la tradizione milanese. Nella stessa Galleria, il Ristorante Biffi permette di curiosare tra fotografie e arredi che raccontano oltre un secolo di vita cittadina. Poi c’è il Gin Rosa, nato nell’Ottocento come Bottiglieria del Leone, dove la visita si conclude con una degustazione del Bitter Gin Rosa. Ma il viaggio può proseguire fuori città. A Pavia, la Pasticceria Vigoni lega la propria storia alla Torta Paradiso; a Cremona il Negozio Sperlari porta invece alla scoperta del torrone; a Palazzolo sull’Oglio l’Osteria della Villetta conserva l’atmosfera di una delle ultime osterie ferroviarie italiane.
Perché andarci: per capire che l’aperitivo milanese non è soltanto un’abitudine, ma anche una parte della storia urbana.
6. Maratea: tre secoli dentro una taverna
Per chi cerca una destinazione meno prevedibile, c’è Maratea. Nel dedalo dei vicoli del centro, la Taverna Rovita propone una visita guidata gratuita alla scoperta di oltre tre secoli di storia. È uno di quei luoghi nei quali il racconto del territorio passa direttamente dalle pareti, dalle ricette e dalle vicende di chi lo ha frequentato. Il legame con l’arte è una delle curiosità dell’appuntamento: alla taverna è infatti dedicato anche un dipinto di Renato Guttuso.
Perché andarci: per scoprire un pezzo di Basilicata lontano dai percorsi più battuti e far coincidere cultura gastronomica e viaggio.
7. Palermo: lo street food entra nella storia
A Palermo il viaggio parte da uno dei luoghi simbolo della cucina popolare siciliana. L’Antica Focacceria San Francesco propone una visita guidata accompagnata dalla degustazione di alcune specialità dello street food cittadino. È un modo per leggere la storia della città attraverso una cucina nata nelle strade e diventata nel tempo una delle sue espressioni più riconoscibili. Da Palermo si può poi puntare verso Monreale, dove il Ristorante La Botte propone una dimostrazione di cucina con degustazione, oppure verso Giarre, alle pendici dell’Etna, per una degustazione di praline e dragées alla Fabbrica Finocchiaro.
Perché andarci: per seguire una Sicilia gastronomica che dalla cucina popolare arriva fino alla grande tradizione dolciaria.

8. Pisa e Montalcino: tra Grand Tour e vino
La Toscana offre un itinerario ideale per chi vuole combinare storia, paesaggio e gastronomia. A Pisa, il Caffè dell’Ussero propone un racconto della propria storia accompagnato dalla degustazione del Budino al Semolino e da una cioccolata calda aromatizzata. Al Royal Victoria Hotel, uno degli alberghi legati alla tradizione del Grand Tour, una conferenza ripercorre invece la presenza dei visitatori inglesi a Pisa, con la possibilità di accedere alle terrazze e concludere con un brindisi. Poi si può cambiare scenario e puntare verso Montalcino. Al Caffè Fiaschetteria Italiana, legato alla storia enologica della città, la degustazione di Rosso e Brunello è accompagnata da racconti e aneddoti sul locale.
Perché andarci: per attraversare una Toscana diversa, nella quale il viaggio culturale incontra quello enologico.
9. Merano: la Belle Époque tra le montagne
La storia dei grandi alberghi non appartiene soltanto alle città d’arte. A Merano, l’Hotel Adria apre le proprie porte per una visita gratuita alla scoperta degli ambienti Liberty e dell’atmosfera della Belle Époque. La struttura racconta una stagione nella quale Merano divenne una delle destinazioni più note dell’Europa centrale. Chi vuole prolungare l’esperienza può concludere la visita con una colazione accompagnata dalla musica dal vivo al pianoforte.
Perché andarci: per unire architettura, montagna e storia dell’ospitalità in una delle città più eleganti dell’Alto Adige.
10. Cogne: la montagna vista dall’albergo
L’ultimo viaggio porta in Valle d’Aosta. A Cogne, il Bellevue Hotel & Spa propone una visita guidata condotta da Pietro, quinta generazione della famiglia proprietaria. La storia dell’albergo diventa così anche un racconto familiare, attraverso collezioni, personaggi e memorie che attraversano generazioni. È un appuntamento particolarmente adatto a chi considera l’albergo non semplicemente un luogo dove dormire, ma parte integrante dell’esperienza di viaggio.
Perché andarci: per scoprire come la storia di una famiglia possa diventare la storia di un luogo e del territorio che lo circonda.
La mappa da mettere in valigia
Da Torino a Venezia, da Napoli a Palermo, la Giornata dei Locali Storici suggerisce un modo diverso di viaggiare in Italia. Non necessariamente inseguendo le grandi attrazioni, ma cercando quei luoghi nei quali il patrimonio culturale è ancora vivo e quotidiano. Una ricetta può raccontare una città quanto un monumento. Un bancone può custodire più memorie di una vetrina museale. E una sala d’albergo può diventare il punto d’incontro tra la storia di una famiglia, quella di un territorio e quella dei viaggiatori che vi sono passati. Il 3 ottobre, dunque, l’invito è semplice: scegliere una destinazione, lasciare spazio alla curiosità e concedersi il tempo di entrare. Perché il vero itinerario, questa volta, potrebbe cominciare proprio dalla porta di un caffè.
Prima di partire
Le iniziative, gli orari e le modalità di partecipazione variano da locale a locale; per alcuni appuntamenti è necessaria la prenotazione. Il programma completo e le informazioni aggiornate sono disponibili sul sito dell’Associazione Locali Storici d’Italia, localistorici.it.


