Nella notte di Ferragosto, dal Museo Regionale Interdisciplinare di Messina sono state sottratte quattro opere attribuite ad Antonello da Messina: tre delle cinque tavole oggi conservate del Polittico di San Gregorio e una preziosa tavoletta bifronte raffigurante la Madonna e il Cristo in Pietà. Due tavole del polittico, invece, sono state abbandonate dai ladri durante la fuga.
Il furto è avvenuto mentre in città si svolgevano le celebrazioni della Vara. Secondo una prima ricostruzione, l’allarme sarebbe scattato intorno alle 21, dopo la segnalazione di un cittadino che aveva notato alcune tavole all’esterno del museo. Gli investigatori stanno ora ricostruendo nel dettaglio le modalità dell’incursione, anche attraverso le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza e le testimonianze dei quattro custodi presenti nella struttura. I responsabili, secondo gli elementi finora raccolti, potrebbero essere stati tre e avrebbero agito con il volto coperto. Per raggiungere il museo avrebbero superato le recinzioni sul lato dell’Annunziata, dove sono state individuate alcune grate piegate, per poi forzare una porta laterale. Durante la fuga sarebbe stata inoltre divelta una parte della ringhiera nei pressi di un cancello laterale destinato, tra l’altro, al passaggio delle opere d’arte.
Resta da chiarire come sia stato possibile eludere un apparato di sicurezza considerato particolarmente articolato. Nel museo sono infatti presenti telecamere, sistemi di allarme e un servizio di vigilanza notturna. Proprio per questo gli investigatori stanno esaminando con attenzione ogni dettaglio dell’azione, per capire se i ladri disponessero di informazioni preventive sulla struttura e sui sistemi di protezione. La Procura di Messina ha aperto un’inchiesta e ha affidato le indagini alla Polizia di Stato, con il coinvolgimento del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, atteso da Roma per supportare gli investigatori siciliani. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella che le opere possano essere state sottratte con l’obiettivo di alimentare il mercato clandestino dell’arte.
Nel mirino alcuni dei capolavori più preziosi di Antonello
Al centro del furto c’è il Polittico di San Gregorio, una delle testimonianze più importanti della produzione di Antonello da Messina. L’opera, commissionata per il monastero di Santa Maria extra moenia, era originariamente composta da sei tavole. Nel corso dei secoli il polittico è stato smembrato e ha subito vicende particolarmente drammatiche.
La sua storia è segnata anche dal terremoto che devastò Messina nel 1908. L’edificio che ospitava il museo fu distrutto e le opere rimasero esposte alle intemperie nei giorni successivi al sisma, provocando gravi danni. Il polittico è stato sottoposto a diversi interventi di restauro, l’ultimo dei quali nell’ambito delle attività di studio e conservazione che hanno interessato l’opera nel corso degli anni.
Particolarmente significativa anche la tavoletta bifronte portata via dai ladri. Sul fronte sono raffigurati la Madonna con il Bambino benedicente e un francescano in adorazione, mentre sul retro compare il Cristo in Pietà. L’opera è stata attribuita ad Antonello nel 2003 ed è stata acquistata dalla Regione Siciliana presso Christie’s nello stesso anno. Le sue caratteristiche e le dimensioni ridotte hanno portato gli studiosi a ricondurla alla sfera della devozione privata, collocandone la realizzazione tra il 1465 e il 1474.
La sottrazione di opere di questo livello rappresenta dunque un danno che va ben oltre il valore economico dei dipinti. Si tratta di beni strettamente legati alla storia artistica di Messina e alla figura di uno dei maggiori maestri del Rinascimento italiano.
Lo sconcerto delle istituzioni
Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha espresso il proprio sgomento per quanto accaduto, sottolineando la straordinaria importanza delle opere sottratte e assicurando la disponibilità del ministero a collaborare con le autorità regionali e con gli investigatori.
“Apprendo con sconcerto e dispiacere del furto avvenuto al Museo Regionale Interdisciplinare di Messina, dove sono state sottratte tre tavole del Polittico di San Gregorio e una tavoletta bifronte con Madonna e Cristo in pietà, attribuite ad Antonello da Messina e di straordinario valore per il nostro patrimonio culturale. Ho parlato con il sindaco di Messina, Federico Basile, al quale ho espresso la mia vicinanza alla città e all’intera comunità per quanto accaduto. Mi sono consultato subito con il comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale – aggiunge – Confido, come sempre, nell’operato delle forze di sicurezza, nel caso specifico della Polizia, cui sono affidate le indagini. Il Ministero della Cultura assicura la massima disponibilità a collaborare con le autorità regionali, nel cui àmbito ricade la gestione dei musei dell’Isola, in ragione dell’autonomia speciale vigente”.
Anche il sindaco di Messina, Federico Basile, ha parlato di un colpo inferto alla memoria collettiva della città, mentre la direttrice del museo, Marisa Mercurio, ha manifestato profonda preoccupazione per la perdita delle opere e per la capacità dei responsabili di superare i sistemi di sicurezza. Adesso la priorità è ricostruire con precisione la dinamica del furto e individuare i responsabili. Ma soprattutto resta l’obiettivo di recuperare le opere prima che possano essere trasferite, nascoste o immesse nei circuiti clandestini.








