Da infrastruttura industriale a catalizzatore culturale: il Kunstsilo di Kristiansand racconta come un museo possa diventare motore di rigenerazione urbana e di produzione culturale contemporanea. L’ex silo per cereali degli anni Trenta, affacciato sul lungomare della costa meridionale norvegese, è stato trasformato in un centro artistico dinamico grazie al progetto degli studi Mestres Wåge Arquitectes, BAX e Mendoza Partida. Questo intervento gli è valso l’11ª edizione del Prix Versailles, che lo ha incoronato Museo più bello del 2025. Al suo interno trova spazio la Tangen Collection, la più ampia collezione al mondo dedicata al modernismo nordico, che offre una lettura approfondita dell’identità artistica dei Paesi del Nord Europa. Accanto alla collezione permanente, il museo propone un programma internazionale che intreccia arti visive, musica, pensiero critico e sperimentazione, con mostre temporanee, concerti, conferenze, laboratori creativi ed esperienze gastronomiche.
Sotto la direzione di Maria Mediaas Jørstad, il Kunstsilo, inaugurato nel 2024, sta costruendo una rete di collaborazioni internazionali e ponendo al centro temi cruciali come accessibilità, inclusione e partecipazione della comunità. In questo senso, il museo si configura come uno spazio aperto e condiviso, dove la cultura non è solo esposta, ma vissuta e discussa, diventando strumento di dialogo e crescita collettiva. L’annuncio è stato dato presso la sede dell’UNESCO a Parigi durante la cerimonia di premiazione del Prix Versailles. Kunstsilo era stato selezionato come unico museo nordico tra i sette candidati nella categoria “I musei più belli del mondo”.“È un onore ricevere questo riconoscimento a nome di Kunstsilo – ha affermato Maria Mediaas Jørstad, direttrice di Kunstsilo. – Siamo orgogliosi di essere stati selezionati tra tanti progetti internazionali di grande rilievo. Ricevere il titolo mondiale Prix Versailles è un risultato straordinario! Questo riconoscimento appartiene a tutti coloro che hanno reso possibile questo viaggio”.
Nella stessa categoria del Prix Versailles, il premio speciale per gli interni è stato assegnato all’Audeum di Seul, primo museo al mondo interamente dedicato all’audio e alla tecnologia del suono. Progettato da Kengo Kuma and Associates nel quartiere di Gangnam, l’edificio invita a un’esperienza multisensoriale: la facciata composta da migliaia di tubi in alluminio evoca il movimento del vento, mentre il percorso interno, tra pietra e cipresso, stimola ascolto e introspezione, ampliando il concetto stesso di fruizione museale.
Il premio speciale per gli esterni è andato invece al Joslyn Art Museum di Omaha, negli Stati Uniti, per il nuovo Rhonda & Howard Hawks Pavilion firmato da Snøhetta. Il padiglione dialoga con le preesistenze storiche del complesso, integrando spazi espositivi, educativi e per eventi, e rafforzando il ruolo del museo come punto di riferimento civico.
Istituito nel 2015 in collaborazione con l’Unesco, il Prix Versailles riconosce edifici capaci di coniugare qualità architettonica, valore culturale, sostenibilità e impatto sociale. Come ha ricordato Irina Bokova, presidente della giuria, il premio invita a guardare all’architettura non solo come forma, ma come forza capace di influenzare il modo in cui viviamo. Il Kunstsilo incarna pienamente questa visione, dimostrando come un museo possa trasformarsi in un presidio culturale attivo, aperto e profondamente radicato nella comunità.








