Catanzaro rende omaggio a uno dei suoi figli più illustri con una mostra che intreccia memoria privata e ricerca artistica. A vent’anni dalla scomparsa di Mimmo Rotella, protagonista assoluto dell’arte del secondo Novecento, la Casa della Memoria apre le porte a Autorotella, progetto espositivo curato da Alberto Fiz e promosso dalla Fondazione Mimmo Rotella, visitabile dal 9 gennaio al 29 marzo 2026. L’inaugurazione, l’8 gennaio, coincide non a caso con l’anniversario della morte dell’artista.


Il percorso trova una collocazione tutt’altro che casuale. La Casa della Memoria, nel cuore del centro storico, è il luogo dove Rotella è cresciuto accanto alla madre modista: uno spazio carico di storie personali che oggi diventa cornice ideale per raccontare l’artista attraverso la sua stessa immagine. La mostra nasce da un nucleo di opere già conservate nella Casa della Memoria e si amplia grazie ai prestiti della Fondazione Mimmo Rotella. Il titolo, Autorotella, richiama esplicitamente l’autobiografia dell’artista, un diario visivo e scritto che racconta gli anni tra il 1966 e il 1970. Da questo riferimento prende forma un dialogo serrato tra parole e immagini, in cui l’autoritratto diventa dichiarazione di poetica e chiave di lettura dell’intero lavoro di Rotella.
Le opere selezionate coprono un arco temporale che va dalla fine degli anni Sessanta alla fine del secolo, restituendo la varietà di linguaggi e tecniche che hanno caratterizzato la sua ricerca: tele emulsionate, lamiere strappate e ridipinte, interventi di décollage, fino alla scultura. Il volto dell’artista compare e scompare, si moltiplica, si ironizza, talvolta si traveste, come nel celebre autoritratto “napoleonico” o nelle immagini più intime che lo ritraggono insieme alla figlia. Non mancano disegni caricaturali e una scultura in bronzo che rimanda alla figura del motociclista, simbolo di movimento e libertà.



Nel solco di una tradizione che va da Picasso a Warhol, passando per Giacometti e Bacon, Rotella affronta il tema dell’io senza mai cedere all’autocompiacimento. Il suo autoritratto è sottoposto alla stessa tensione critica che l’artista riserva ai manifesti pubblicitari, al cinema e al paesaggio urbano: un’immagine da strappare, ricomporre, mettere in discussione. È proprio questa attitudine a rendere Autorotella una mostra sorprendentemente attuale, capace di restituire tutta la carica trasgressiva di un maestro che, a distanza di vent’anni, continua a interrogare il presente.
INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
Autorotella
9 gennaio-29 marzo 2026
Casa della Memoria: vico delle Onde, 1 – Catanzaro
Orario: da lunedì a venerdì, dalle 9.00 alle 13.00
Per informazioni:
Maria Elena Zagari
0961.745868
casadellamemoria@fondazionemimmorotella.net








