Pittura, fotografia e racconto personale: il mix personalissimo, e molto riconoscibile, di Jack Vettriano arriva a Roma che dedica una grande retrospettiva al pittore scozzese scomparso nel 2025, figura controversa e al tempo stesso popolarissima della scena artistica contemporanea. Le sale di Palazzo Velli accolgono un percorso ampio e articolato che consente di rileggere l’opera di un autore capace di costruire un immaginario riconoscibile, sospeso tra cinema, narrativa visiva e pittura di atmosfera.
Oli, carte e documenti: ottanta lavori in mostra
La mostra, curata da Francesca Bogliolo e realizzata con il contributo organizzativo di Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci per Pallavicini s.r.l., in collaborazione con Jack Vettriano Publishing, riunisce oltre ottanta lavori. Il percorso alterna dipinti a olio, opere su carta in tiratura unica e materiali documentari che ampliano lo sguardo sull’artista. Particolarmente significativo è il nucleo di fotografie realizzate nello studio di Vettriano da Francesco Guidicini, ritrattista del Sunday Times, affiancato da un video in cui il pittore ripercorre la propria vicenda personale e la trasformazione del suo linguaggio espressivo.


La biografia di Vettriano contribuisce a spiegare, almeno in parte, l’intensità emotiva che attraversa le sue immagini. Nato nel 1951 nella contea scozzese di Fife con il nome di Jack Hoggan, cresce in un contesto operaio legato all’industria mineraria e inizia a lavorare in giovanissima età. La pittura non è il risultato di una formazione accademica, ma di un apprendistato solitario e ostinato, iniziato dopo aver ricevuto in regalo una scatola di colori. Da autodidatta, Vettriano studia i maestri del passato, l’Impressionismo, il Surrealismo e l’arte scozzese, assimilando allo stesso tempo suggestioni provenienti dal cinema e dalla grafica pubblicitaria.

Il successo e la scelta del nome italiano, Vettriano
Il passaggio decisivo avviene alla fine degli anni Ottanta, quando due sue opere esposte alla Royal Scottish Academy di Edimburgo vengono vendute immediatamente. È l’inizio di una carriera che si sviluppa rapidamente, anche grazie alla scelta di adottare il cognome d’arte Vettriano, derivato da quello materno di origine italiana. Nonostante l’ostilità di una parte della critica, che gli rimprovera un linguaggio considerato troppo narrativo e una pittura giudicata “facile”, il pubblico riconosce nelle sue opere una rara capacità di evocare emozioni e di costruire atmosfere dense di tensione.


I dipinti di Vettriano mettono in scena un mondo elegante e inquieto, popolato da figure che sembrano protagoniste di storie mai completamente svelate. Coppie che si sfiorano, donne enigmatiche e uomini impeccabili abitano camere d’albergo, sale da ballo, club esclusivi o spiagge battute dal vento. L’amore, declinato in forme romantiche ma spesso ambigue, è il tema ricorrente di una pittura che guarda al noir e al melodramma, costruendo immagini dalla forte impronta cinematografica.
Il successo di pubblico trova una conferma clamorosa nei primi anni Duemila, quando uno dei suoi dipinti più celebri viene battuto da Sotheby’s per quasi 750.000 sterline, diventando un’icona della sua produzione. La scena raffigura una coppia danzante, che si muove in modo leggiadro sulla battigia in una giornata uggiosa e ventosa, protetta dagli ombrelli aperti da una cameriera e da un maggiordomo che, nell’immaginazione di Vettriano, intona la melodia di Fly me to the moon di Frank Sinatra. Nello stesso periodo arrivano anche i riconoscimenti ufficiali, tra cui l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico per il contributo alle arti visive.


INFO
JACK VETTRIANO
Roma, Palazzo Velli (Piazza Sant’Egidio, 10)
12 febbraio – 5 luglio 2026
Orari:
tutti i giorni, dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Biglietti:
Per la tutela e la sicurezza del personale alle casse ticket e al bookshop, si accettano solo pagamenti elettronici
Intero: € 16
Ridotto: € 14 (dai 14 anni compiuti ai 18 anni non compiuti, over 65 con documento, studenti under 26 con tesserino, militari con tesserino, guide turistiche con tesserino, giornalisti praticanti e pubblicisti con tesserino regolarmente iscritti all’Ordine, accompagnatori diversamente abili in compagnia della persona con disabilità, soci ICOM e AICS Roma con tesserino)
Roma Pass: € 13
Ridotto adulto famiglia 1 o 2 adulti: € 13 + € 8 ridotto bambini (da 6 anni compiuti a 14) (fino a 5 anni biglietto gratuito)
Giovedì universitario: € 13: (per gli studenti universitari under 26 presentando il tesserino)
Visitatori con disabilità: € 13 (in possesso di certificato di invalidità o Disability Card rilasciata dall’INPS in vigore da Gazzetta Ufficiale il 23 dicembre 2021).
Gratuito: (bambini fino ai 6 anni non compiuti)
Gruppi: € 12 (min.10 persone – max.30 persone)
Scuole: € 6 (2 docenti gratuiti per ogni classe, H/104 gratuiti)
Per gruppi e scuole è obbligo l’utilizzo delle radiocuffie per ascoltare la guida (€2) e prenotare data e ora scrivendo a segreteria@palazzopallavicini.com
Biglietto Open/Flex: € 18 (comprende l’ingresso a qualsiasi ora e in qualsiasi data, incluso i festivi)
Catalogo in mostra (€ 29,00)
Informazioni:
E-mail: info@palazzopallavicini.com; segreteria@palazzopallavicini.com
Cell.: +39 3313471504








