Hogre, un’antologica ospitata alla Wunderkammern di Roma racconta l’arte sovversiva dello street artist. L’intervista 

ROMA – Provocatorio, ironico, dissacrante, sovversivo, sabotatore.  Hogre, ovvero “Mostro”, questo il nome dello street artist romano la cui ricerca estetica, sofisticata, impegnata, mai banale, si fa testimone di quest’epoca “mostruosa” e tragica, attraverso interventi non autorizzati, fuori dagli schemi, “anarchici”. È lui stesso, infatti, ad affermare che l’unica prospettiva che riconosce all’arte è proprio…