“Doux comme saveur”, la videoinstallazione di Gianfranco Baruchello al MATA – Ex Manifattura Tabacchi di Modena

[caption id="attachment_21027" align="alignnone" width=""]Gianfranco Baruchello, Doux comme saveur (A partire dal dolce), 1978, Memorex MRX 716 e Sony Video tape HD, b/n, con suono.
Durata: 22 ore. Courtesy Fondazione Baruchello, Roma [/caption]

Dal 14 settembre 2018 in concomitanza con il festivalfilosofia la mostra organizzata da Fondazione Modena Arti Visive in collaborazione con il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e la Fondazione Baruchello di Roma

“Gioielli d’artista” in mostra a via del Babuino a Roma

[caption id="attachment_21023" align="alignnone" width=""]Mauro Staccioli, bracciale[/caption]

La collezione “Jewels by Contemporary Artists” di Marylart  viene presentata  dal 15 al 29 settembre nella Boutique di Roberto Coin. Un autentico “museo in miniatura” i cui protagonisti sono Arman, Pol Bury, Turi Simeti, Marco Lodola, Lim Dong Lak, Mauro Staccioli, Valerio Adami, Jean Claude Farhi, Emilio Isgrò

“Sogno o son deste”, a Modena il restauro multimediale della chiesa di Sant’Agostino

[caption id="attachment_21020" align="alignnone" width=""]Sant’Agostino al tramonto[/caption]

Decori e disegni riportati in vita grazie a una tecnologia che permette di proiettarli su vetri ottici tramite serigrafie. L’iniziativa, che ha debuttato in luglio a Vignola (Mo), sarà ora a Modena nell’ambito del festivalfilosofia il 14 e 15 settembre, e poi a Ferrara fino al 12 dicembre 2018

A Milano la grande mostra “Romanticismo”. Fotogallery

[caption id="attachment_21019" align="alignnone" width=""]Francesco Hayez La Meditazione, 1851 olio su tela, cm 92,3 x 71,5 Verona, Galleria d’Arte Moderna “Achille Forti” – particolare[/caption]

Dal 26 ottobre 2018 al 17 marzo 2019 alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala e al Museo Poldi Pezzoli  si terrà la prima esposizione dedicata al contributo italiano al movimento che ha cambiato nel corso della prima metà dell’Ottocento la sensibilità e l’immaginario del mondo occidentale