Roma. Museo di Casal de’ Pazzi, uno spazio unico e coinvolgente che custodisce un autentico tesoro archeologico

La periferia romana non è solo traffico, smog, abbandono, disagio e speculazione edilizia. Può racchiudere in sé risorse inaspettate. Piccoli gioielli di impareggiabile bellezza. Il Museo di Casal de’ Pazzi è sicuramente tra questi in quanto conserva al suo interno un importante deposito fluviale rinviabile al periodo del Pleistocene (circa 200.000 anni fa).










Pieter Claesz, Vanitas, Datato 1656, Olio su tavola di rovere, 39,5 cm × 60,5 cm, Courtesy KHM-Museumsverband[/caption]



Eliza Bennet A Woman’s work is never done [/caption]



Foto Bruno Bruchi, Siena/ su concessione del Comune di San Gimignano.[/caption]

