Venerdì 16 Ottobre 2026

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Artissima: annunciati i quattro artisti vincitori del progetto di residenza MADE IN

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Progetto MADE IN: Welcome event. Gli artisti vincitori con i partner del progetto, i rappresentanti delle gallerie “madrine” e la curatrice del progetto. Foto © Giorgio Perottino/ Artissima Da sinistra a destra: Alberto Baruffato e Giulia Di Lecce (galleria Franco Noero), Daniele Di Girolamo (artista), Mara Callegaro (artista), Enrico Garino (Chief Marketing and Communication Officer Prima Industrie), Nicola Ghirardelli (artista), Luigi Fassi (direttore Artissima), Davide Mazzoleni (galleria Mazzoleni), Dario Gallina (Presidente Camera di commercio di Torino), Francesca Simondi (galleria Peola Simondi), Gianfranco Carbonato (CEO Prima Industrie), Norma Mangione (galleria Norma Mangione), Enrico Toledo (presidente e CEO Carioca), Licia Mattioli (CEO Mattioli S.p.A.), Andrea Di Lorenzo (artista), Sonia Belfiore (Ultravioletto Arte + Impresa).

TORINO – Artissima e Camera di commercio di Torino hanno annunciato i quattro giovani artisti vincitori del progetto di residenza MADE IN, nato dal comune desiderio di attivare un dialogo tra l’arte contemporanea e il  tessuto aziendale torinese.

L’idea del progetto  

L’idea del progetto è che il know-how aziendale e i processi produttivi specializzati possano costituire una risorsa per la produzione di un’opera d’arte inedita, frutto della contaminazione tra mondi differenti. 

La residenza 

I giovani artisti, selezionati tramite bando, hanno l’opportunità di vivere una residenza presso quattro eccellenze imprenditoriali del territorio – Carioca S.p.A, Mattioli S.p.A, Pattern Group e Prima Industrie S.p.A – e di potersi confrontare con altrettante prestigiose gallerie d’arte contemporanea torinesi madrine del progetto: Norma Mangione (Torino), Mazzoleni (Torino – Londra), Franco Noero (Torino) e Peola Simondi (Torino). La curatela è affidata a Sonia Belfiore, founder di Ultravioletto Arte + Impresa.

Il confronto con le gallerie “madrine progettuali” darà inoltre l’opportunità ai quattro talenti emergenti di confrontarsi anche con l’imprenditorialità del mondo dell’arte.

Progetto MADE IN: Welcome event. Gli artisti vincitori. Da sinistra a destra: Daniele Di Girolamo, Mara Callegaro, Nicola Ghirardelli, Andrea Di Lorenzo. Foto  © Giorgio Perottino/ Artissima

I vincitori 

La residenza offerta dal progetto consente loro di produrre una nuova opera, che resterà di loro proprietà, assimilando e influenzando la propria ricerca con il sapere tecnologico e operativo della realtà aziendale con cui dialogheranno.

I quattro artisti vincitori sono: 

Mara Callegaro (Varese, 1994) entra in dialogo con Carioca S.p.A per riflettere sul concetto di gioco e creatività, evocativo dell’atmosfera fanciullesca, e sulle dinamiche sociali.

Muovendosi agilmente fra svariati media, la ricerca dell’artista si incentrerà sullo studio degli inchiostri e sulle linee automatizzate di produzione, che Callegaro rileggerà in maniera poetica come gesti capaci di conferire al tempo stesso compresenza di più punti di vista, leggerezza e partecipazione.

Nicola Ghirardelli (Como, 1994) lavorerà con Mattioli S.p.A. Con uno sguardo ecologico l’artista intende realizzare artefatti che compongono un ecosistema nuovo, fatto di elementi culturali, artificiali e naturali, come quelli dell’azienda, provando a combinarli attraverso una ricerca tecnica che guarda alle pratiche tradizionali, destrutturandoli e mescolando saperi artigianali a sperimentazioni personali.

Daniele Di Girolamo (Pescara, 1995), in dialogo con Pattern Group, studia la memoria di un materiale. La sua ricerca si interroga sulle relazioni di appartenenza tra persone e oggetti, e di come le relazioni passate continuino a risuonare e a plasmare il presente.

Insieme all’azienda esplorerà come un corpo sia stato trasformato dalle tracce di altri corpi e di altri elementi, mutandolo in ciò che si presenta ai nostri occhi.

Andrea Di Lorenzo (Varese, 1994) lavorerà con Prima Industrie S.p.A per proporre una riflessione sul legame tra i materiali delle fonderie artistiche torinesi, gli strumenti e gli spazi di lavoro e paesaggistici circostanti. 

L’artista si propone di indagare con l’azienda la lavorazione di materiali quali la polvere metallica in vista della realizzazione di forme stabili.

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