Trent’anni di ricerca artistica in mostra a Roma
Dall’11 novembre 2026 al 17 gennaio 2027, il Padiglione 9B del Mattatoio di Roma ospita Tomorrow Remember Yesterday, mostra personale di Adrian Tranquilli a cura di Maria Vittoria Pinotti. Un progetto espositivo che attraversa trent’anni di ricerca artistica, mettendo in relazione opere, suggestioni culturali e riferimenti personali per raccontare la complessità di un immaginario in continua trasformazione.
La memoria come territorio da esplorare, il passato come materia viva capace di alimentare il presente e suggerire nuove visioni del futuro. È attorno a queste suggestioni che si sviluppa l’esposizione, che riunisce sculture, installazioni, video e opere grafiche realizzate dall’artista nel corso degli ultimi tre decenni.

Un percorso oltre la tradizionale retrospettiva
Lontana dalla struttura cronologica di una retrospettiva tradizionale, la mostra sceglierà di ricostruire il percorso creativo di Tranquilli attraverso frammenti, riferimenti e testimonianze che hanno contribuito a formare la sua sensibilità artistica. Il pubblico verrà così accompagnato all’interno di un vero e proprio archivio personale, un insieme di immagini e linguaggi nel quale esperienze individuali e memoria collettiva si incontrano, generando nuove connessioni.
Il percorso espositivo si articolerà attorno ad alcuni importanti nuclei della produzione dell’artista, tra cui Futuro Imperfetto (1998), Future Imperfect (1999), Know Yourself (2002), In Excelsis (2013–2025) e The Unguarded Moment (2019). A questi si aggiungono progetti inediti legati al linguaggio della graphic novel, come Don’t Forget the Joker (2007) e A Little Black Book (2026), che ampliano ulteriormente le possibilità narrative della ricerca.

Fumetti, musica e cinema: le fonti dell’immaginario di Tranquilli
Uno degli elementi più significativi di Tomorrow Remember Yesterday è la presenza di materiali che normalmente rimangono fuori dallo spazio museale. Fumetti, graphic novel, prime edizioni di libri, dischi in vinile e lettere convivono con le opere, offrendo uno spaccato delle passioni e delle influenze che hanno accompagnato la formazione dell’universo visivo di Tranquilli. Tra i riferimenti culturali che attraversano il suo immaginario figurano l’antropologia, il cinema di David Lynch, il mondo del fumetto di Jack Kirby e le sonorità del rock, della musica dark e del post-punk. Suggestioni differenti che, pur appartenendo a linguaggi e contesti diversi, condividono la capacità di costruire visioni, evocare atmosfere e interrogare il rapporto tra realtà e rappresentazione.

Le fotografie dell’Archivio Claudio Abate raccontano la scena artistica italiana
Un ruolo importante è affidato anche alla fotografia, grazie alla presenza di immagini provenienti dall’Archivio Claudio Abate. Tra queste si distinguono La Vedova Blu (1968) di Pino Pascali e Lo Zodiaco (1970) di Gino De Dominicis, documenti preziosi della scena artistica romana e italiana. Le fotografie contribuiscono a ricostruire il contesto culturale di riferimento dell’artista e diventano parte integrante di quel patrimonio di immagini e significati dal quale prende forma la sua ricerca. Non semplici testimonianze del passato, dunque, ma elementi capaci di dialogare con le opere e di restituire la complessità delle influenze che hanno alimentato il suo percorso.

Il significato del titolo: la memoria come ponte tra passato e futuro
Il titolo della mostra, Tomorrow Remember Yesterday, è ispirato a Nostalgia, brano storico della band britannica The Chameleons. La scelta suggerisce una concezione del tempo nella quale passato e futuro non sono dimensioni separate, ma elementi che dialogano continuamente. Il ricordo, in questa prospettiva, non rappresenta una semplice rievocazione di ciò che è stato, bensì uno strumento attraverso cui reinterpretare il presente e immaginare nuove possibilità. La memoria personale si intreccia così con quella collettiva, dando vita a un racconto visivo nel quale le opere diventano il risultato di stratificazioni culturali, esperienze e suggestioni. L’esposizione invita il visitatore a riconoscere questi legami, attraversando un universo creativo in cui ogni elemento contribuisce alla costruzione di una narrazione più ampia.

Adrian Tranquilli, un percorso espositivo internazionale
Nato a Melbourne nel 1966, Adrian Tranquilli vive e lavora a Roma. Nel corso della sua carriera ha esposto in numerose istituzioni italiane e internazionali e le sue opere sono entrate a far parte di importanti collezioni pubbliche e private.
Tra le principali esposizioni si ricordano Believe al Palazzo delle Esposizioni di Roma (2001), Know Yourself al MACRO (2003), Don’t Forget the Joker a Palazzo Reale a Milano (2010), All is violent, all is bright al MACRO (2011), Welcome to the Fall al MART di Rovereto (2014) e Days of a Future Past al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (2016).
Più recentemente, il suo lavoro è stato presentato al Castello di Rivoli, al MAXXI e all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Nel 2026 ha inoltre esposto al Museo di Roma a Palazzo Braschi con It’s Happening Again, confermando il legame tra la propria ricerca e il panorama culturale della capitale.

Informazioni sulla mostra
Tomorrow Remember Yesterday
Artista: Adrian Tranquilli
A cura di: Maria Vittoria Pinotti
Date: 11 novembre 2026 – 17 gennaio 2027
Sede: Mattatoio di Roma – Padiglione 9B






