La Maddalena in estasi di Caravaggio, lo straordinario olio su tela che raffigura Maria Maddalena con la testa inclinata all’indietro e gli occhi chiusi, da ieri è esposta New York, ultima tappa del tour mondiale che l’ha già vista in esposizione in diverse sedi espositive in India, tra cui il Kiran Nadar Museum of Art (KNMA) di Saket, New Dheli, e la National Gallery of Modern Art (NGMA) di Bangalore.
Da ieri La Maddalena dipinta dal pittore italiano intorno al 1606 durante la sua fuga da Roma, è esposta per la prima volta negli Stati Uniti all’Istituto Italiano di Cultura nella mostra inaugurata dal direttore Claudio Pagliara e dal vicepresidente della Camera dei Deputati, onorevole Giorgio Mulè.
Assieme alla Maddalena
Contemporaneamente è stata aperta anche, “1946: nasce la Repubblica. L’Assemblea Costituente a Montecitorio”, l’esposizione che celebra l’80esimo anniversario del referendum istituzionale per la scelta fra Monarchia e Repubblica e dell’elezione dell’Assemblea Costituente. “Si tratta di doppietta all’Istituto Italiano di Cultura a New York dove cultura e memoria si incontrano con un’opera straordinaria che arriva la prima volta negli Stati Uniti, la Maddalena in estasi, e con l’80/o anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente, il germe che ha fatto nascere la Costituzione Italiana – ha detto Mulè’ – e succede inoltre nei 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza Usa a riprova di un legame di radici comuni che vengono irrorate grazie alle cultura, alle istituzioni a tutta la collaborazione che c’è tra i due paesi”.
La Maddalena in estasi è invece l’opera riconosciuta nel 2014 da Mina Gregori come originale autografo di Caravaggio. La santa, con la testa riversa e le dita intrecciate, emerge dall’oscurità in un’immagine di dolore e pentimento. La tela è stata identificata come uno dei dipinti che il pittore portò con sé nel suo ultimo viaggio, nel luglio 1610.
La mostra sulla Costituente, invece, propone riproduzioni di documenti provenienti dall’Archivio storico della Camera, fotografie d’epoca e materiali multimediali, e ripercorre i principali passaggi che condussero, dalla fine della seconda guerra mondiale, al voto del 2 giugno 1946 ed alla successiva approvazione della Costituzione della Repubblica, il 22 dicembre 1947.






