Martedì 20 Ottobre 2026

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Giuseppe Primoli e il fascino dell’Oriente al Museo Napoleonico di Roma

2 min di lettura

MN 6575. Lorenzo Suscipj, Ritratto di Madame d’Epinay in costume da giapponese (dettaglio), albumina, 1875 (Museo Napoleonico)

MN 6575. Lorenzo Suscipj, Ritratto di Madame d’Epinay in costume da giapponese (dettaglio), albumina, 1875 (Museo Napoleonico)

ROMA – Dal 15 marzo al 8 settembre 2024, il Museo Napoleonico di Roma ospita la mostra Giuseppe Primoli e il fascino dell’Oriente, dedicata al collezionismo di arte orientale e giapponese del conte Giuseppe Primoli.

Un’eclettica collezione di kakemono

Al centro del percorso espositivo si trova una rara raccolta di 14 kakemono, strisce rettangolari di carta o tessuto dipinte con soggetti classici della pittura giapponese. La particolarità di questi kakemono è data dalle firme, dediche e componimenti autografi che poeti, scrittori e personaggi di spicco della scena culturale italo-francese dell’epoca hanno apposto sulla loro superficie. Tra i nomi troviamo Anatole France, Guy de Maupassant, Gabriele D’Annunzio, Eleonora Duse e molti altri.

MN 4530. Incisore ambito francese, Avviso commerciale del bazar “Aux deux orientaux – Maison du Mandarin” a Parigi con soggetti cinesi (dettaglio), 1891,xilografia colorata su carta di riso (Museo Napoleonico) ©Sovrintendenza

Oltre i kakemono: un viaggio nell’Oriente del XIX secolo

La mostra non si limita ai kakemono, ma presenta anche circa 70 opere tra stampe, dipinti, manoscritti, disegni, incisioni e porcellane. Un nucleo di grande valore documentario e storico-artistico che racconta il gusto e l’interesse per l’Oriente da parte del conte e della famiglia Bonaparte-Primoli.

MN 980. Giuseppe De Nittis, Ventaglio con paesaggio giapponese (La discesa delle oche selvatiche a Katata), 1880 ca., acquerello su seta (Museo Napoleonico) ©Sovrintendenza

Il fascino del japonisme

L’esposizione offre l’occasione per approfondire il fenomeno del japonisme, la moda per l’arte e la cultura giapponese che influenzò l’Europa del tardo Ottocento. Il conte Primoli, cultore e collezionista appassionato, frequentò i più celebri “giapponisti” francesi, come i fratelli Goncourt, Émile Zola e Pierre Loti.

Esotismo, fotografie e il Grand Tour in India

L’esposizione si apre con l’esotismo e il gusto mediorientale nella collezione dei Bonaparte-Primoli, per poi esplorare la passione del conte per la fotografia orientalista. Sono esposte anche opere d’arte e oggetti curiosi che raccontano il mirabolante Grand Tour in India del fratello minore di Giuseppe, il Conte Luigi Primoli.

Vademecum

Giuseppe Primoli e il fascino dell’Oriente

Museo Napoleonico

Piazza di Ponte Umberto I, 1 – 00186 Roma

15 marzo-8 settembre 2024

Orari

Da martedì a domenica ore 10.00-18.00 (ultimo ingresso ore 17.30) 

Chiuso lunedì, 1° maggio

Biglietteria

Ingresso gratuito alla mostra e al Museo

Promotori

Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Organizzazione

Zètema Progetto Cultura

Progetto scientifico a cura di

Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Mostra a cura di

Elena Camilli Giammei, Laura Panarese, Marco Pupillo

Info

Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)

www.museonapoleonico.it; www.museiincomuneroma.it

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