Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, al via il progetto di studio e conservazione su un importante opera di Piet Mondrian

[caption id="attachment_26084" align="alignnone" width=""]Peggy Guggenheim nel padiglione greco, dove espone la sua collezione, alla XXIV Biennale d’Arte di Venezia, accanto a Jacques Lipchitz, Pierrot seduto (1922); sul fondo Piet Mondrian, Composizione n. 1 con grigio e rosso 1938 / Composizione con rosso 1939 (1938-39); 1948. Fondazione Solomon R. Guggenheim. Photo Archivio Cameraphoto Epoche. Donazione, Cassa di Risparmio di Venezia, 2005[/caption]

Si tratta di “Composizione n. 1 con grigio e rosso 1938 / Composizione con rosso 1939”. Il suo studio è fondamentale per una piena comprensione dei materiali e delle tecniche adottate dall’artista. Ripercorrere, inoltre, le tappe storiche della sua conservazione è un ulteriore elemento-guida in vista di un intervento di restauro

La Collezione Peggy Guggenheim di Venezia dà “vivavoce” a chi ha conosciuto la grande collezionista

[caption id="attachment_23889" align="alignnone" width=""]Photo: Peggy Guggenheim a Palazzo Venier dei Leoni, Venezia, primi anni ’60. Fondazione Solomon R. Guggenheim. Photo Archivio Cameraphoto Epoche. Donazione, Cassa di Risparmio di Venezia, 2005.[/caption]

Quattro interventi inediti  hanno dato vita al progetto “Vivavoce”: un ciclo di video interviste realizzate insieme a un team di studenti del corso in “Nuove Tecnologie Dell’Arte – Arte e Linguaggi Della Comunicazione” dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, disponibili su YouTube dall’8 dicembre