Fondazione Mudima: Ale Guzzetti tra archeologia e futuro
MILANO – Un esercito di occhi digitali osserva le rovine del mito classico. Si animano, reagiscono, interagiscono. Ma non sono statue animate da una furia prometeica: sono sculture robotiche, organismi cibernetici che sfidano la tradizione plastica per rinegoziare il senso stesso dell’umano. È attorno a questa tensione che ruota Sguardi diversi – Quando i robot…






