Dopo il Covid chiude a Roma il Musja, lo spazio di arte contemporanea voluto da Ovidio Jacorossi

[caption id="attachment_24859" align="alignnone" width=""]Chiharu Shiota, Sleepilng is like Death, 2019. Installation view. Courtesy l’artista & Galerie Templon e Gino De Dominicis, Untitled. 1985. Courtesy Collezione Jacorossi, Roma.[/caption]

Ad annunciarlo in una lettera Ovidio Maria Jacorossi, direttore del museo e figlio del fondatore. Il museo era  natopoco meno di un anno fa con l’obiettivo di condividere, con tutta la comunità, la vasta collezione dell’imprenditore/collezionista 

Inaugura “The Dark Side” la prima mostra di Musja. Foto

[caption id="attachment_23471" align="alignnone" width=""]Chiharu Shiota, Sleepilng is like Death, 2019. Installation view. Courtesy l’artista & Galerie Templon e Gino De Dominicis, Untitled. 1985. Courtesy Collezione Jacorossi, Roma.[/caption]

Il nuovo museo di Ovidio Jacorossi apre mercoledì 9 ottobre 2019 con una esposizione a cura di Danilo Eccher, che indaga il lato oscuro che è in ognuno di noi

Musja, il museo d’arte contemporanea di Ovidio Jacorossi

[caption id="attachment_23113" align="alignnone" width=""]Hermann Nitsch. Exhibition view, Senses and Being, 2013, Nitsch Museum, Mistelbach-AT. Photo© Manfred Thumberger[/caption]

Il 23 luglio 2019 è stato presentato il nuovo spazio romano dedicato all’arte contemporanea,  in realtà già aperto nel 2017 e allora denominato Musia. Oggi questo stesso luogo diventa un museo privato, presieduto dall’imprenditore romano, che mette a disposizione della collettività la sua vasta collezione