Nel cuore del rione Monti, Casa Monti – luxury boutique hotel del Leitmotiv Group – si trasforma in uno spazio espositivo vivo e permeabile, accogliendo la residenza creativa del fotografo Manfredi Gioacchini e il suo progetto Grand Tour. La mostra sarà visitabile fino al 22 febbraio e, al termine, un’opera entrerà a far parte della collezione permanente della struttura.
Non una mostra tradizionale, ma un’esperienza immersiva che prende forma all’interno di un albergo: le aree comuni del piano terra diventano una galleria informale, attraversata quotidianamente da ospiti e visitatori. Qui la fotografia non è elemento decorativo, ma presenza narrativa che dialoga con l’architettura, il design e il ritmo stesso della vita dell’hotel. Casa Monti conferma così la propria vocazione di “casa d’artista”, un luogo dove l’arte non è separata dall’esperienza dell’abitare, ma ne diventa parte integrante. Firmato dall’interior designer Laura Gonzalez, l’hotel è concepito come uno scrigno intimo e sofisticato, capace di accogliere progetti culturali senza snaturare la dimensione dell’ospitalità. In questo contesto si inserisce Grand Tour, un corpus di immagini che accompagna lo spettatore in un viaggio attraverso l’Italia, tra architetture, paesaggi e dettagli sospesi nel tempo.

Il Grand Tour di Gioacchini
Il lavoro di Gioacchini rilegge il concetto storico del Grand Tour con uno sguardo contemporaneo. Realizzato nell’arco di diversi anni, il progetto nasce da un’Italia osservata in una fase di rara quiete, lontana dai flussi del turismo di massa. Ne emerge una visione più intima e contemplativa del patrimonio culturale, in cui ogni fotografia invita a una relazione silenziosa con i luoghi. Il percorso visivo attraversa l’intero Paese: dal Sud mediterraneo di Napoli, Sorrento, Anacapri e della Costiera Amalfitana, fino alla luce colta di Roma, Urbino e Bologna, passando per il Veneto e arrivando al Nord, tra Venezia, Asolo, Bolzano e le Dolomiti. Un racconto stratificato, dove natura e architettura convivono in equilibrio e la memoria dialoga con il presente.
Le fotografie, eleganti e misurate, restituiscono un’Italia sospesa, lontana da ogni retorica turistica. Architetture celebri e scorci meno noti emergono in una luce rarefatta, spesso priva di presenza umana, che amplifica il senso di silenzio e introspezione. È un Paese osservato con rispetto e preparazione, come lo stesso artista sottolinea: lo studio del luogo diventa condizione necessaria per coglierne l’anima profonda. Il percorso espositivo attraversa idealmente l’intera penisola, costruendo una narrazione geografica ma anche emotiva. Il Sud appare luminoso e materico, segnato da una dimensione mediterranea intensa; il Centro Italia restituisce un dialogo più diretto tra storia e quotidianità urbana; il Nord, infine, si fa rarefatto e contemplativo, dove il paesaggio naturale assume un ruolo quasi meditativo. Ogni sezione non è dichiarata, ma suggerita, lasciando allo spettatore il compito di ricostruire il viaggio attraverso le immagini.
Esporre questo progetto all’interno di un hotel non è una scelta casuale. Casa Monti si propone come laboratorio culturale aperto, in cui l’arte entra nella quotidianità e l’esperienza del soggiorno si arricchisce di nuovi livelli di lettura. L’albergo diventa così un luogo di scoperta, non solo della città ma anche dello sguardo dell’artista.








