Un’incursione nella musica elettronica e nelle sue deviazioni artistiche che non lascerà indifferenti i molti appassionati del genere musicale che rivoluzionò la musica della secondo Novecento.
Kraftwerk – The Machine, installazione audio-visiva inedita ideata dal co-fondatore Ralf Hütter del gruppo che sconvolse negli anni ’70 il panorama della musica d’avanguardia, sarà a Roma fino al 26 settembre in dialogo con l’architettura dell’appartamento Belle Époque della galleria Indipendenza, trasformandolo in un ambiente immersivo dove suono, video e immagini si fondono in un’esperienza percettiva unica, tra memoria industriale e visioni tecnologiche, in linea con l’approccio innovativo e dirompente che ebbe nel 1970 la nascita del gruppo e la sua influenza nei decenni a venire in parecchie istanze della musica contemporanea.

«Kraftwerk – The Machine combina suono, video e immagini proiettate. Questi elementi audio-visivi si armonizzano per presentare la visione musicale iconica e senza tempo di Kraftwerk in una forma ambientale e contemplativa – spiega il curatore Michael Bracewell facendo riferimento alle sperimentazioni di Hütter e Florian Schneider (l’altro co-fondatore del gruppo scomparso nel 2020) che con album come Autobahn (1974), The Robots (1978) e Computer World (1981) hanno saputo ridefinire i confini della musica elettronica.
Nella creazione, presentazione ed esecuzione della loro musica, troviamo artista, soggetto, processo e opera uniti in una precisa e armoniosa interrelazione. La visione artistica di Kraftwerk è stata spesso paragonata a un “viaggio senza fine”, evocato dai ritmi ipnotici e stratificati di Autobahn – un brano che funge anche da manifesto artistico completo».

KRAFTWERK – THE MAN MACHINE
di RALF HÜTTER
curata da Michael Bracewell in collaborazione con Sprüth Magers
10.07.2025 – 26.09.2025
Indipendenza
Via dei Mille, 6
Roma








