Di giorno sono tra i luoghi simbolo del patrimonio mondiale UNESCO; al calare della sera diventano spazi di esperienza, ricerca e partecipazione. Con VILLÆSTATE 2026, l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este propone una nuova idea di fruizione culturale che mette in rete Villa Adriana, Villa d’Este e il Santuario di Ercole Vincitore in un unico grande progetto capace di trasformare i tre complessi monumentali in un sistema culturale integrato. Non una semplice estensione degli orari di apertura, ma un programma che fino al 26 settembre intreccia arte contemporanea, teatro, musica, letteratura, osservazione astronomica e visite serali, restituendo ai tre siti una dimensione inedita, nella quale il patrimonio dialoga con il presente.

Tra gli appuntamenti più significativi del cartellone Cosmogonie dell’acqua, la mostra dell’artista cilena Claudia Müller, che dal 16 luglio al 18 ottobre trasforma Villa d’Este in un laboratorio di riflessione sul rapporto tra natura, arte e paesaggio. L’esposizione rappresenta uno dei momenti più innovativi di VILLÆSTATE 2026 perché sceglie di confrontarsi con l’elemento identitario della Villa – l’acqua – attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. Curata da Alberto Samonà, Davide Bertolini e Sara Tarissi de Jacobis, è la prima iniziativa nata dall’accordo di collaborazione scientifica tra l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este e il Comune di Licenza e si inserisce nel programma MuseoNatura, progetto che interpreta il patrimonio culturale e naturale come strumento di conoscenza ecologica e partecipativa.


La mostra Cosmogonie dell’acqua, porta l’arte contemporanea a Villa d’Este
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso tre installazioni site-specific, pensate per instaurare un dialogo diretto con gli spazi storici della Villa. Nel Palazzo, al livello del giardino, Frontera Líquida propone una videoinstallazione in tre parti dedicata al sottile confine tra il mondo terrestre e quello sommerso, trasformando l’acqua in una materia di osservazione scientifica e immaginazione cosmica. Nella Serra del Giardino dei Melangoli prende forma Acqua Lattea, opera che rilegge in chiave contemporanea il ninfeo rinascimentale attraverso un circuito d’acqua in movimento e un sistema di specchi che moltiplica prospettive e riflessi. Il percorso si conclude alla Fontana di Arianna con Spirali d’Acqua, installazione concepita appositamente per Villa d’Este, dove il movimento circolare dell’acqua diventa metafora della sua capacità di generare vita, memoria e trasformazione.

La ricerca di Claudia Müller, artista che vive e lavora tra Milano e Santiago del Cile, da anni indaga i corpi d’acqua terrestri ed extraterrestri come organismi dinamici, intrecciando linguaggi scientifici, sensibilità ecologica e dimensione simbolica. A Villa d’Este questa riflessione trova un contesto naturale ideale: qui l’acqua, protagonista assoluta del progetto architettonico rinascimentale, viene riletta come elemento vivo, capace di mettere in relazione storia, ambiente e contemporaneità. L’inaugurazione della mostra è prevista giovedì 16 luglio alle 17.30 nel Chiostro di Villa d’Este, con ingresso libero e visita guidata lungo il percorso espositivo. Successivamente la mostra sarà visitabile fino al 18 ottobre con il normale biglietto di ingresso alla Villa.

Direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samonà: «Villa Adriana, Villa d’Este e del Santuario di Ercole Vincitore presidi culturali dinamici»
L’arte contemporanea costituisce uno dei cardini di un cartellone che attraversa linguaggi e discipline. Villa Adriana ospiterà il 23 e 24 luglio Memorie di Adriano, con Alessandro Preziosi tratto dal romanzo di Marguerite Yourcenar, mentre il Santuario di Ercole Vincitore accoglierà la rassegna Heroides, dedicata alle figure femminili del mito. Non mancheranno le celebrazioni per il bicentenario della nascita di Carlo Collodi con il progetto Eterno Pinocchio, concerti, spettacoli musicali e appuntamenti dedicati all’osservazione astronomica, tra cui Ad osservar le stelle dalla Torre di Roccabruna. A fare da filo conduttore dell’intera programmazione saranno le aperture serali, che restituiscono una nuova percezione dei tre monumenti attraverso la luce, il silenzio e il paesaggio notturno, trasformando la visita in un’esperienza immersiva. «Le aperture serali delle VILLÆ – sottolinea il Direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samonà – restituiscono questi siti unici al mondo alla dimensione di un tempo dilatato, dove le luci notturne ridefiniscono le architetture e gli spazi. Vivere le VILLÆ di Tivoli di sera trasforma la percezione dei nostri monumenti in un’esperienza sensoriale unica. Attraverso questo ricco palinsesto estivo, inoltre, abbiamo inteso offrire al pubblico occasioni di incontro tra linguaggi diversi – dalla drammaturgia alla ricerca astronomica, dalla musica alla riflessione letteraria. Il nostro obiettivo – conclude il Direttore Samonà – è fare di Villa Adriana, Villa d’Este e del Santuario di Ercole Vincitore dei presidi culturali dinamici, dove la stratificazione dei secoli incontra il presente e diviene essa stessa contemporaneità, invitando la comunità a riappropriarsi di spazi che non sono semplici scenari, ma luoghi di pensiero e di partecipazione attiva».

INFO
Cosmogonie dell’acqua. Claudia Müller
Villa d’Este, piazza Trento, 5 – Tivoli (RM).
Periodo: 16 luglio – 18 ottobre 2026.
Modalità di ingresso: accesso compreso nel costo della bigliettazione ordinaria di Villa d’Este (salvo riduzioni o gratuità di legge).
Inaugurazione: giovedì 16 luglio 2026, ore 17:30 (ingresso libero).
Organizzazione: VILLÆ – Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este, in collaborazione con l’Associazione Aquila Reale – Comune di Licenza.
Curatori: Alberto Samonà, Davide Bertolini, Sara Tarissi de Jacobis.
Ufficio Mostre VILLÆ (va-ve.mostre@cultura.gov.it)








