Mercoledì 4 Novembre 2026

Warhol vs Banksy, Castello di Barletta (testata sinistra)

Il quotidiano di arte e cultura

Warhol vs Banksy, Castello di Barletta

Il Castello dei Mutamenti, al via la seconda call per artisti e curatori under 36

3 min di lettura

Candidature aperte dal 1° al 30 novembre 2026 per la nuova residenza artistica al Castello Aldobrandesco di Arcidosso, in programma dal 1° febbraio al 31 luglio 2027.Un’opportunità per sviluppare progetti di arte contemporanea in dialogo con il territorio amiatino.

Arcidosso si prepara ad accogliere un nuovo gruppo di giovani artisti e curatori con la seconda call di Il Castello dei Mutamenti – Arti, Paesaggi, Utopie, il progetto di residenza artistica nazionale promosso da Accademia Mutamenti e WAV-e, realizzato nell’ambito del PR FSE+ Toscana 2021-2027, con il sostegno della Regione Toscana, di Giovanisì e il cofinanziamento dell’Unione Europea.

Il bando sarà aperto dal 1° al 30 novembre 2026 e consentirà di selezionare sei artisti/e e un curatore/trice under 36 che vivranno e lavoreranno ad Arcidosso per sei mesi, dal 1° febbraio al 31 luglio 2027. Il processo di selezione si svolgerà dal 1° al 31 dicembre 2026.

Il Castello Aldobrandesco tornerà così a essere uno spazio di ricerca, sperimentazione e produzione artistica, dove i linguaggi dell’arte contemporanea incontrano il paesaggio, le tradizioni, la storia e le comunità dell’Amiata.

Il progetto, che prevede complessivamente due residenze artistiche tra il 2026 e il 2027, nasce con l’obiettivo di sostenere la crescita professionale dei giovani partecipanti e, allo stesso tempo, contribuire alla valorizzazione culturale del territorio. Il Comune di Arcidosso, partner dell’iniziativa, mette a disposizione le sale del Castello Aldobrandesco, favorendo la costruzione di un percorso culturale profondamente legato ai luoghi e alla loro identità.

Dalla prima residenza alla nuova esperienza

La seconda call si apre mentre si avvia alla conclusione la prima esperienza di residenza, iniziata nel luglio 2026. Un percorso che ha visto gli artisti e le artiste confrontarsi direttamente con Arcidosso e il territorio amiatino, trasformando luoghi, materiali, racconti e incontri in occasioni di ricerca e sperimentazione.

La trachite, il faggio, il castagno, il cinabro, le leggende e le tradizioni locali sono entrati nei processi creativi, insieme agli incontri con artisti, artigiani, contadini e pastori e alla conoscenza delle attività del territorio. Un lavoro costruito attraverso l’osservazione, l’ascolto e il confronto con la comunità, che gli artisti hanno avuto modo di condividere anche durante un incontro pubblico alla presenza del sindaco e dell’assessore alla cultura.

La prima residenza si concluderà con una mostra finale nelle sale del Castello Aldobrandesco, un percorso espositivo che accompagnerà i visitatori dalla penombra fino alla luce della torre, mettendo in dialogo le opere realizzate, gli spazi del Castello e le suggestioni raccolte durante i mesi di permanenza sull’Amiata.

La nuova residenza raccoglierà il testimone di questa esperienza, offrendo ad altri giovani professionisti della cultura la possibilità di sviluppare nuovi sguardi e nuove interpretazioni del territorio.

A chi è rivolta la call

La selezione è aperta a giovani under 36, italiani e internazionali, attivi nei diversi ambiti dell’arte contemporanea: dalle arti visive alla performance, dalla fotografia alle arti digitali e alle pratiche interdisciplinari.

Per partecipare è necessario essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore, essere inoccupati e interessati a intraprendere o consolidare un percorso professionale nel settore culturale.

I sette partecipanti selezionati avranno accesso a spazi di lavoro dedicati, tutoraggio artistico e curatoriale e a un articolato programma formativo, accompagnato da docenti, artisti e professionisti di rilievo nazionale.

Tra questi figurano l’architetto Edoardo Milesi, impegnato sui temi della rigenerazione territoriale e del rapporto tra architettura e paesaggio, e l’artista Moira Ricci, tra le voci riconosciute della scena contemporanea italiana. Un team multidisciplinare affiancherà inoltre i partecipanti nello sviluppo dei progetti e nella sperimentazione di linguaggi e pratiche innovative.

Il percorso prevede la produzione di opere site-specific, la collaborazione con realtà produttive e artigiani locali, momenti di incontro pubblico e una restituzione finale attraverso una mostra.

Le scadenze e le modalità di partecipazione

·       Apertura della call: 1° novembre 2026

·       Scadenza delle candidature: 30 novembre 2026

·       Processo di selezione: dal 1° al 31 dicembre 2026

·       Periodo della residenza: dal 1° febbraio al 31 luglio 2027

·       Partecipanti selezionati: 6 artisti/e e 1 curatore/trice under 36

Il bando completo, i requisiti e la modulistica per presentare la candidatura sono disponibili sul sito di Accademia Mutamenti:

www.accademiamutamenti.it/progetti/il-castello-dei-mutamenti/

Altri articoli in

← Torna alla home

Diego Rivera, Musei Capitolini Villa Caffarelli Roma (articoli)