Il 28 e 29 settembre il terzo simposio di UR-RA affronta il tema della cura nell’epoca della medicina di precisione e dell’intelligenza artificiale. Al centro il pensiero di Michelangelo Pistoletto e la costruzione di un nuovo umanesimo della cura Alla Villa Reale di Monza il confronto tra arte, scienza e spiritualità entra nel vivo con il terzo simposio collegato a UR-RA – Unity of Religions, Responsibility of Art, la mostra dedicata a Michelangelo Pistoletto e curata da Francesco Monico, visitabile fino al 31 ottobre 2026.
L’appuntamento, in programma il 28 e 29 settembre, porterà nel Salone da Ballo, trasformato per l’occasione nella Sala della Trinamica, studiosi, medici, artisti e rappresentanti di diverse tradizioni religiose. Il titolo dell’incontro, “UR-RA: Medicina, Cura e Spiritualità. Per un nuovo Umanesimo della cura: dialoghi tra sapere medico, arti e religioni”, indica già la direzione della riflessione: interrogarsi sul significato della cura oltre la dimensione strettamente clinica.
Che cosa significa davvero curare?
La medicina contemporanea dispone di strumenti sempre più sofisticati. Diagnostica avanzata, medicina di precisione, tecnologie digitali e intelligenza artificiale stanno ampliando la capacità di individuare patologie, elaborare dati e intervenire sul corpo. Ma proprio questa crescita tecnologica apre nuove domande. Se la medicina può conoscere sempre più dettagliatamente il corpo, come si può evitare che la persona venga ridotta alla sola dimensione biologica? E quale spazio rimane per la storia individuale, la vulnerabilità, la relazione e la ricerca di significato? È attorno a queste questioni che si svilupperà il simposio. Il tema della cura sarà affrontato attraverso alcuni momenti cruciali dell’esistenza: la nascita, il rapporto tra medico e paziente, l’esperienza della malattia, il fine vita e le cure palliative. L’obiettivo non è contrapporre innovazione scientifica e dimensione umana, ma esplorare la possibilità di farle dialogare.
La Trinamica come spazio di relazione
A fare da filo conduttore sarà la Trinamica, concetto centrale nella ricerca di Michelangelo Pistoletto e nella visione del Terzo Paradiso. L’idea di fondo è quella di creare una terza possibilità attraverso l’incontro tra due elementi, senza che uno debba necessariamente prevalere sull’altro. Applicata alla medicina, questa prospettiva diventa una metafora — e insieme uno strumento di riflessione — sul rapporto tra medico e paziente, tra conoscenza scientifica ed esperienza personale, tra tecnologia e corpo. La cura viene così interpretata come uno spazio da costruire nella relazione. Non soltanto un atto tecnico rivolto a una patologia, ma un processo nel quale entrano in gioco la persona, il suo ambiente, la sua storia e la comunità. È una prospettiva che porta il dibattito anche sul terreno della bioetica: l’efficacia di una terapia non esaurisce infatti tutte le domande legate alla responsabilità di chi cura.
L’arte come strumento di conoscenza
Nel progetto UR-RA l’arte non viene considerata un elemento decorativo o accessorio rispetto alla ricerca scientifica. Al contrario, assume il ruolo di dispositivo capace di aprire interrogativi e di mettere in discussione prospettive consolidate. La mostra parte da un’operazione curatoriale definita come “inversione della committenza”: se storicamente sono state le istituzioni religiose a commissionare agli artisti immagini e rappresentazioni del sacro, in UR-RA è l’arte a chiamare in causa le religioni e i loro patrimoni simbolici.
Lo stesso meccanismo viene ora applicato al confronto con la medicina. L’arte diventa uno spazio nel quale interrogare ciò che i linguaggi specialistici rischiano di lasciare ai margini: la percezione del corpo, la fragilità, la paura, il limite, la dimensione relazionale dell’esperienza della malattia.Accanto all’arte, la spiritualità viene chiamata a confrontarsi con le stesse questioni, non come risposta precostituita, ma come luogo di interrogazione sul senso, sulla vulnerabilità e sul rapporto con il limite.
Un confronto tra competenze diverse
Il programma riunirà professionalità provenienti da ambiti differenti, con l’intento di costruire un confronto interdisciplinare. Tra i partecipanti figurano, oltre a Michelangelo Pistoletto e Francesco Monico, Vincenzo Valentini, direttore del Centro di Eccellenza in Oncologia Radioterapica, Medica e Diagnostica per Immagini dell’Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola; Angelo Crespi, direttore della Grande Brera; Cristiana Collu, direttrice della Fondazione Querini Stampalia di Venezia; Anna Locatelli, direttrice del Dipartimento Area della Donna e Materno Infantile della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori; Roberto Malacrida della Fondazione Sasso Corbaro for Medical Humanities di Bellinzona e Gianlorenzo Scaccabarozzi dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e della Fondazione Floriani. Il confronto coinvolgerà inoltre rappresentanti delle tradizioni islamica, ebraica, cristiana e induista, ampliando ulteriormente il campo della discussione.
Un percorso che guarda oltre la medicina
Il simposio rappresenta il terzo appuntamento del ciclo di incontri nato attorno a UR-RA. Dopo il confronto tra differenti saperi, il progetto proseguirà con un ultimo incontro previsto a novembre, dedicato a economia e finanza. Il filo conduttore resterà quello della Trinamica intesa come possibilità di creare connessioni tra mondi apparentemente distinti. Nel caso della medicina, il punto di partenza è una domanda semplice e insieme complessa: non soltanto quanto la scienza sia oggi capace di fare, ma quale idea di persona debba orientare ciò che la scienza rende possibile. È in questa prospettiva che il progetto propone di parlare di nuovo umanesimo della cura: una medicina capace di utilizzare pienamente gli strumenti della contemporaneità senza perdere di vista la persona che quei dati, quelle immagini e quelle tecnologie rappresentano.
Info pubblico
www.reggiadimonza.it
www.cittadellarte.it
www.irccs-sangerardo.it
Instagram | @reggiadimonza @cittadellarte @ospedalesangerardo
Facebook | @reggiadimonza @cittadellarte @fondazioneirccssangerardodeitintori
X | @reggiadimonza @cittadellarte








