Con oltre 450.000 visitatori, con una media di più di 3.000 ingressi giornalieri, si è conclusa ieri, domenica 20 luglio, la mostra Caravaggio 2025 a Palazzo Barberini, consacrandosi come uno dei maggiori successi espositivi degli ultimi anni e mostra di maggiore successo in assoluto della storia espositiva di Palazzo Barberini e delle Gallerie Nazionali di Arte Antica.
Inserita tra gli eventi di punta del Giubileo 2025 la mostra, Curata da Francesca Cappelletti, Maria Cristina Terzaghi e Thomas Clement Salomon, la mostra ha presentato 24 opere autografe del Merisi, tutti capolavori assoluti provenienti da importanti collezioni internazionali, nazionali e private. Tra i prestiti più eccezionali; I Bari dal Kimbell Art Museum di Fort Worth; la Santa Caterina del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid; l’Ecce Homo recentemente riscoperto, il Concerto del Metropolitan Museum di New York e la Conversione di Saulo (nota come Pala Odescalchi), raramente esposta al pubblico, che resterà in via straordinaria a Palazzo Barberini fino al 30 settembre 2025.
Se ne è parlato in tutto il mondo: dalla Svezia al Sud Africa all’Australia, passando per l’intero continente americano
Prorogata fino al 20 luglio, con un’estensione straordinaria degli orari di apertura per rispondere all’enorme richiesta da parte del pubblico, Caravaggio 2025 (realizzata dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica, in collaborazione con Galleria Borghese, con il supporto della Direzione Generale Musei – Ministero della Cultura) ha confermato, se ancora ce ne fosse bisogno, l’attualità e il potere comunicativo di Michelangelo Merisi e ha premiato lo sforzo degli organizzatori. «Questa mostra, frutto di un enorme lavoro, ha posizionato per la prima volta le Gallerie Nazionali di Arte Antica e Palazzo Barberini al centro del dibattito culturale internazionale – ha commentato Thomas Clement Salomon, direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica. – In un anno importante per Roma come quello del Giubileo siamo felici di aver presentato un progetto di cui si è parlato in tutto il mondo e che è stato visitato e amato da centinaia di migliaia di visitatori».
Il successo è infatti stato confermato anche dalla copertura mediatica, con oltre 3.000 tra giornalisti e critici accreditati da tutto il mondo, tra cui i rappresentanti di più di 150 testate internazionali. Più di 1.350 articoli, servizi e recensioni nei 5 continenti (con un’estensione capillare, dalla Svezia al Sud Africa all’Australia, passando per l’intero continente americano) hanno raggiunto un’audience complessiva di 1,1 miliardi di persone.
Agli oltre 450.000 visitatori della mostra vanno aggiunti gli oltre 8.000 visitatori al Casino Ludovisi, che ha eccezionalmente aperto le sue porte nei fine settimana e va considerata la crescita del pubblico delle Gallerie Nazionali d’Arte Antica: 200.000 ingressi nel periodo della mostra, registrando un incremento del +15% rispetto allo stesso periodo del 2024 e del +90% rispetto al 2023.
Settemila visite guidate e 15% di visitatori in più per le Gallerie
Oltre 7.000 visite guidate hanno permesso a migliaia di visitatori di approfondire il percorso espositivo con il supporto di esperti; una giornata di studi internazionale ha riunito accademici e studiosi da tutto il mondo per discutere nuove prospettive sull’opera del Merisi; e il catalogo della mostra, pubblicato da Marsilio Arte, ha registrato un successo editoriale con 20.000 copie vendute solo al bookshop di Palazzo Barberini, posizionandosi tra le pubblicazioni d’arte più diffuse dell’anno in Italia.
ìAnche l’impatto digitale è stato eccezionale. La mostra ha generato un incremento del +30% dei follower sui canali social delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, che sono passati da circa 240.000 a oltre 312.000 follower totali, con 16.000 nuovi follower acquisiti nelle venti settimane di apertura, registrando la migliore performance tra i musei statali. I contenuti online collegati all’iniziativa hanno generato 14 milioni di visualizzazioni, 350.000 interazioni e raggiunto oltre 4 milioni di utenti unici.








