Dal 25 aprile al 19 luglio 2026 il borgo storico di Biella torna a essere un punto di riferimento per chi guarda all’arte come strumento di riflessione ambientale. Negli spazi del Polo Culturale di Biella Piazzo si rinnova infatti l’appuntamento con Selvatica – Arte e Natura in Festival, ideato da E20Progetti insieme alla Fondazione e realizzato da Palazzo Gromo Losa Srl, manifestazione biennale che intreccia linguaggi artistici e sensibilità ecologica in un programma ampio e articolato. Cuore della rassegna saranno ancora una volta i palazzi storici Gromo Losa e Ferrero, trasformati per l’occasione in luoghi di dialogo tra discipline diverse: pittura, fotografia, scultura e attività educative convivono in un percorso pensato per coinvolgere pubblici eterogenei, dagli appassionati agli studenti. L’obiettivo è chiaro: stimolare una maggiore consapevolezza sul rapporto tra uomo e ambiente.

Allestimento Palazzo Citterio ©Cesare Maiocchi_4
Il focus su John James Audubon
Tra gli appuntamenti più attesi spicca la mostra dedicata a John James Audubon, figura fondamentale nella storia dell’arte naturalistica. Per la prima volta in Italia viene presentato un nucleo significativo delle sue opere, celebri per la capacità di unire precisione scientifica e forza estetica. Le tavole, tratte dal monumentale The Birds of America, offrono uno sguardo ravvicinato sull’avifauna del continente americano, restituendo tutta la modernità di un artista vissuto tra Sette e Ottocento. Accanto a questi capolavori si inserisce il lavoro contemporaneo di Alice Zanin, che propone una serie di sculture ispirate proprio all’immaginario di Audubon. Le sue creazioni, realizzate in carta e bronzo, instaurano un dialogo visivo con le opere storiche, amplificando il tema della rappresentazione della natura.
La fotografia occupa uno spazio centrale nel festival, con la curatela di Fabrizio Lava. Tra le esposizioni principali figura Poesia per la natura di Zheng Xiaolin, un progetto che raccoglie immagini in bianco e nero frutto di lunghi viaggi e ricerca. Le fotografie, caratterizzate da toni delicati e atmosfere sospese, offrono una visione lirica del mondo naturale. A questa si affianca una selezione di scatti provenienti dal concorso internazionale Glanzlichter, che ogni anno richiama fotografi da tutto il mondo, oltre al contributo del Fotoclub Biella con una presentazione multimediale.

Giovani talenti e agli artisti emergenti
Il festival dà spazio anche ai giovani talenti e agli artisti emergenti. Tra questi, Geremia Cerri e Anna Roberti, premiati nelle precedenti edizioni del concorso Be Natural/Be Wild. Nei giardini di Palazzo Gromo Losa trova invece posto l’installazione di Michela Cavagna, realizzata in collaborazione con Emiliano Battistini: un’opera che riflette sul tema della convivenza negli spazi urbani contemporanei, tra materiali di recupero e suggestioni sonore. Non manca una componente scientifica, rappresentata dalla mostra Alieni – La conquista dell’Italia da parte di piante e animali introdotti dall’uomo, curata da Francesco Tomasinelli e Raffaella Fiore, con il supporto dell’Università degli Studi dell’Insubria. L’esposizione affronta il tema delle specie invasive, offrendo uno sguardo divulgativo ma rigoroso su un fenomeno sempre più rilevante. A completare il programma, lo Spazio Cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ospita le opere dei finalisti dei concorsi artistici e fotografici legati al festival, confermando l’attenzione verso la promozione di nuove visioni e linguaggi.









