Aosta. Al Forte di Bard gli eventi collaterali alla mostra del Guercino

A corollario dell’esposizione, visitabile fino al 30 giugno 2019, una serie di iniziative di approfondimento dei contenuti del percorso espositivo

A corollario dell’esposizione, visitabile fino al 30 giugno 2019, una serie di iniziative di approfondimento dei contenuti del percorso espositivo

Una serie di iniziative di approfondimento dei contenuti del percorso espositivo che presenta 54 capolavori di uno dei principali esponenti della pittura emiliana del XVII secolo
Guercino “Madonna coi santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo” – 1639[/caption]
Terminerà ad aprile l’intervento di restauro sull’opera “Madonna coi santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo”, trafugata tra il 10 e il 13 agosto 2014 dalla chiesa di San Vincenzo a Modena
Cristo e la Samaritana, olio su tela, 1647, 120 x 162 cm, Collezione Banco BPM, ©Archivio Fotografico Banco BPM[/caption]
Dal 5 aprile al 30 giugno 2019, in mostra una selezione di 50 opere del grande pittore centese, considerato uno dei massimi interpreti della pittura emiliana barocca

La tela, in partenza dall’aeroporto di Casablanca, sarà portata all’Istituto superiore per la conservazione e il restauro di Roma e successivamente, dopo i necessari interventi, tornerà a Modena
Guercino, Sibilla – 1620[/caption]
Il dipinto, già previsto nell’ambito dell’esposizione, arriva a Perugia con due mesi di ritardo in quanto impegnato fino allo scorso 4 giugno alla mostra “Guercino tra sacro e profano” a Palazzo Farnese di Piacenza

Venerdì 31 marzo alle 20.45 su Rai5 il nuovo appuntamento con il magazine di Rai Cultura dedicato alle iniziative che celebrano l’arte del pittore
Giovanni Serodine, Ascona o Roma 1594/1600 – Roma 1630, San Pietro che legge, 1628-1630 circa. Olio su tela. Rancate, Pinacoteca Cantonale Giovanni Züst[/caption]
Un percorso espositivo di 44 opere provenienti da alcuni importanti musei italiani ed esteri, da collezioni private, dalla Pinacoteca Vaticana e dalla Fabbrica di San Pietro che vede protagonisti Francesco d’Assisi e Caterina da Siena, Pietro e Paolo, Ambrogio e Carlo Borromeo

Attualmente il dipinto è ancora nella Prefettura di Casablanca, mentre le autorità marocchine sono in contatto con quelle italiane e con l’ambasciata per il suo rimpatrio. Al rientro l’opera dovrà subire un importante intervento di restauro

Fulcro delle iniziative dedicate all’artista sarà la Cattedrale, la cui cupola ospita lo straordinario ciclo di affreschi realizzato da Guercino tra il 1626 e il 1627 e che si presenterà in tutta la sua bellezza con una nuova illuminazione realizzata da Davide Groppi