Sono frutto del reportage realizzato dal fotografo della Magnus Yael Martínez nell’aprile 2025, le fotografie che saranno in mostra al Festival Internazionale di Fotografia Cortona On The Move, dal 17 al 20 luglio 2025 (esposizione aperta fino al 2 novembre) per raccontare la silenziosa migrazione che sta portando centinaia di migliaia di persone a rimanere bloccate in Messico perché le nuove misure adottate dal governo statunitense limitano severamente le vie legali per richiedere asilo. “Echoes of Uncertain Silence. Con Medici Senza Frontiere lungo la rotta migratoria in Messico racconta come, ai margini di Città del Messico, le persone vivono in campi informali, senza accesso ai servizi di base e a rischio di estorsioni illegali, violenze sessuali e rapimenti.
In questi luoghi, quartieri dimenticati e strade polverose dove operano i team di Medici Senza Frontiere (MSF), dove un treno attraversa il quartiere di Vallejo due volte a settimana, costringendo le persone a raccogliere i propri beni e a rifugiarsi nelle case per non essere investite, Yael Martínez, fotografo messicano dell’agenzia Magnum Photos, ha realizzato in primavera il reportage che sarà presentato in anteprima al Festival Internazionale di Fotografia Cortona On The Move.

I volti, i silenzi, le ferite invisibili sono quelli delle persone che abitano i quartieri affollati di El Caballito e Las Vías. In fuga da violenze, povertà e persecuzioni che si ritrovano bloccate a causa delle politiche migratorie statunitensi sempre più restrittive, tra cui la sospensione dell’app CBP One, uno dei pochi strumenti con cui le persone migranti potevano chiedere asilo negli Stati Uniti, e la revoca della libertà condizionata per motivi umanitari. Per moltissimi di loro la scelta è tra un ritorno, spesso impossibile, nei paesi d’origine oppure rimanere in Messico, con un sistema d’asilo al collasso e condizioni di vita precarie. Martínez, inoltre, si è soffermato anche sul Centro di Assistenza Integrata (CAI) di MSF: una struttura specializzata nella cura di sopravvissuti a torture, rapimenti, violenze sessuali e traffico di esseri umani. MSF, infatti, dal 2012 MSF assiste migranti e rifugiati in Messico, fornendo cure mediche e supporto psicologico lungo le principali rotte migratorie.
“Con questo progetto, mostriamo il volto umano della rotta migratoria dell’America centrale e la sofferenza silenziosa di migliaia di persone bloccate alle porte degli Stati Uniti. Le foto di Yael Martínez sono storie di vite sospese. Come Medici Senza Frontiere, ci impegniamo a garantire cura e dignità a chi affronta traumi profondi e condizioni di vita estreme” dichiara Chiara Magni, responsabile Public Engagement di MSF Italia.
Durante il festival si terrà anche un talk dedicato alla crisi migratoria tra Messico e Stati Uniti, con voci esperte e testimonianze dal campo, offrendo uno sguardo critico anche alla luce delle recenti scelte politiche in ambito migratorio. L’evento, Racconti dalla Rotta Migratoria in Messico con Medici Senza Frontiere, è organizzato per sabato 19 luglio, alle ore 16, presso il Teatro Signorelli. Interverranno al talk Yael Martínez, fotografo Magnum, Silvia Dallatomasina, già vicedirettrice generale MSF in Messico, Paolo Woods, direttore artistico Cortona on The Move.









