In occasione di The Venice Glass Week 2025, Venissa presenta un progetto d’arte che unisce la raffinatezza del vino alla forza evocativa dell’arte contemporanea. Protagonista dell’iniziativa è Antonello Viola, artista romano che ha reinterpretato dieci bottiglie dell’annata Venissa Bianco 2020 trasformandole in vere e proprie opere uniche grazie alla foglia d’oro e al colore, gli elementi con cui è solito esprimersi. Le bottiglie, definite come “Prove d’Artista”, saranno presentate ufficialmente il 17 settembre alle ore 17 presso la tenuta Venissa. L’evento sarà seguito da una visita guidata al vigneto e da una degustazione dell’annata 2020.


L’arte del riflesso e la memoria dell’acqua
Il tema scelto per l’annata 2020 è “Riflesso”, un concetto che si intreccia con la memoria dell’acqua granda del novembre 2019, evento che ha profondamente segnato la laguna veneziana. Quel momento drammatico ha ispirato una vendemmia resiliente, capace di raccontare — attraverso il vitigno autoctono Dorona di Venezia — la forza e l’identità di un terroir unico al mondo. “Un vino che racconta la forza e la resilienza del territorio, diventando simbolo di una memoria collettiva” spiegano da Venissa, la tenuta vinicola sull’isola lagunare di Mazzorbo, tra Burano e Torcello, della famiglia Bisol produttrice di vini da 500 anni e 21 generazioni . Nelle mani di Antonello Viola, il riflesso diventa anche chiave estetica e simbolica. Le sue bottiglie dialogano con la luce, la materia e la memoria. Oro e pigmento si sovrappongono e si sottraggono, in una continua stratificazione che richiama le sue tecniche pittoriche su carta giapponese o vetro.
The Venice Glass Week
The Venice Glass Week è il festival internazionale, nato nel 2017, che la città di Venezia dedica all’arte vetraria, attività artistica ed economica per la quale la città lagunare è conosciuta in tutto il mondo da oltre 1.000 anni. La nona edizione del festival si terrà dal 13 al 21 settembre 2025. The Venice Glass Week è promosso e organizzato da Comune di Venezia, Fondazione Musei Civici di Venezia, LE STANZE DEL VETRO – Fondazione Giorgio Cini, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e Consorzio Promovetro Murano.


Antonello Viola: tra materia e luce
Nato a Roma nel 1966, Antonello Viola insegna Scienza e Tecnica del Colore all’Accademia di Belle Arti di Roma, città in cui vive e lavora. La sua pratica artistica si concentra su temi come la trasparenza, la stratificazione e il silenzio visivo, elementi che sviluppa attraverso l’uso di materiali come vetro, carta, foglia d’oro e pigmenti naturali. Viola espone regolarmente in gallerie e musei, in Italia e all’estero. Fino al 28 settembre 2025 è possibile visitare la sua mostra personale L’oro in Laguna presso Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia, mostra che grazie alla sua visione astratta, dal consueto cromatismo raffinato, restituisce una Venezia in cui i pigmenti, foglia d’oro, trasparenze e cancellature si intrecciano in una dimensione onirica e fluttuante. Con un occhio ancora rivolto a Giulio Aristide Sartorio come per la mostra del 2022 – “Aperto confine sulla Gorgone” alla Galleria Nazionale di arte moderna e Contemporanea di Roma.

Il ricavato dell’evento verrà devoluto in beneficenza all’Associazione “La risposta di Laura e Allegra” che sostiene progetti specifici all’interno dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.








