La luce che si riflette sull’acqua, i profili delle montagne che si dissolvono nella foschia, le improvvise variazioni atmosferiche che trasformano il paesaggio in una visione mutevole. È questo il lago di Como che affascinò William Turner e che è tornato protagonista in queste settimane di un importante progetto espositivo internazionale dedicato al grande pittore britannico.
Con “Turner: l’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano”, fino al 27 settembre 2026, Como rende omaggio a uno degli artisti più influenti dell’Ottocento europeo, raccontando il profondo legame che il maestro del Romanticismo inglese instaurò con il territorio lariano durante i suoi viaggi in Italia. La mostra, ideata e organizzata dal Comune di Como insieme alla Tate di Londra, riunisce opere provenienti dalla prestigiosa collezione dell’istituzione britannica e si sviluppa tra Palazzo del Broletto e Pinacoteca Civica.
Il percorso mette in evidenza come il viaggio sia stato un elemento fondamentale nella formazione e nell’evoluzione della poetica di Turner. In particolare, il paesaggio italiano rappresentò per l’artista un laboratorio privilegiato di osservazione della natura e della luce. Tra le tappe più significative dei suoi soggiorni nella Penisola vi fu proprio Como, con il suo equilibrio tra acqua, montagne e architetture, capace di offrire stimoli visivi che avrebbero influenzato profondamente la sua ricerca.
Al Broletto gli acquarelli dedicati al lago e alla città
Al Broletto sono esposti sette preziosi acquerelli dedicati al lago e alla città. Le opere raccontano l’evoluzione dello sguardo dell’artista, dai primi schizzi realizzati durante il viaggio del 1819 fino agli studi più maturi degli anni Quaranta del secolo, nei quali la descrizione topografica lascia progressivamente spazio alla ricerca atmosferica e cromatica. La natura non è più semplice soggetto da rappresentare, ma diventa esperienza percettiva, materia viva in continua trasformazione. Proprio il territorio lariano, con i suoi contrasti e le sue variazioni di luce, si rivelò ideale per una pittura sempre più interessata agli effetti atmosferici e alla dimensione emotiva del paesaggio. Nelle opere più tarde, architetture e profili naturali sembrano dissolversi nell’ambiente circostante, anticipando esiti che guardano sorprendentemente alla modernità. La mostra rappresenta anche un’occasione di approfondimento storico. Le ricerche condotte da Pietro Berra e Federico Crimi sui soggiorni comaschi di Turner hanno infatti consentito di ricostruire con maggiore precisione alcuni passaggi dei suoi itinerari sul lago, offrendo nuove chiavi di lettura sulle opere realizzate in quegli anni e mettendo a confronto il paesaggio osservato dall’artista con quello odierno.
I dipinti ad olio esposti alla Pinacoteca Civica
Alla Pinacoteca Civica il racconto prosegue attraverso quattro dipinti a olio che testimoniano il dialogo di Turner con l’immaginario italiano e con la tradizione classica e letteraria. Qui emerge con forza il ruolo della luce, intesa non soltanto come elemento compositivo ma come strumento capace di trasformare la realtà in visione poetica. Un percorso che accompagna il visitatore verso le soluzioni più innovative della maturità dell’artista, dove la forma tende a dissolversi nell’atmosfera e il colore diventa protagonista assoluto. Accanto alle opere di Turner, una selezione di mappe, stampe e dipinti ottocenteschi provenienti dai Musei Civici di Como restituisce l’immagine della città visitata dal pittore inglese. Tra i documenti esposti compare anche la testimonianza dell’albergo dove soggiornò durante la sua permanenza, affacciato sull’allora porto cittadino.
Turner il viaggiatore
L’esperienza espositiva è arricchita dalla proiezione di JMW Turner On the Wing, film immersivo prodotto da Tate Digital che ripercorre la vita dell’artista attraverso i suoi viaggi, dalle montagne del Galles alle Alpi svizzere, dalle campagne italiane alle coste inglesi. Un racconto che mette in luce quanto il movimento, l’osservazione diretta e la scoperta di nuovi luoghi siano stati centrali nella costruzione della sua rivoluzionaria visione pittorica.
La collaborazione tra Comune di Como e Tate si estende inoltre all’arte contemporanea con “Feeling Colour. Jim Lambie e David Batchelor. Opere contemporanee dalla collezione della Tate”, allestita negli spazi di San Pietro in Atrio. La mostra esplora il tema del colore attraverso le opere di due protagonisti della scena artistica britannica contemporanea, creando un ideale dialogo con la ricerca di Turner sulla luce e sulla percezione.
INFO
TURNER. L’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano
Como, Palazzo del Broletto (piazza Duomo; ingresso da infopoint) e Pinacoteca Civica di Como (via Diaz 84)
29 maggio – 27 settembre 2026
FEELING COLOUR.Jim Lambie e David Batchelor. Opere contemporanee dalla Collezione della Tate
Como, San Pietro in Atrio (via Odescalchi)
29 maggio – 27 settembre 2026
Orari:
da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30)
Chiusi tutti i lunedì e sabato 15 agosto
Biglietti:
Tate pass intero: €12,00
Tate pass ridotto: €8,00 (over 65, residenti nel Comune di Como, titolari di convenzioni, studenti universitari e iscritti al sistema di Alta formazione artistica e musicale fino ai 26 anni con tesserino)
Tate pass junior: €6,00 (dai 6 ai 18 anni)
Tate family pass: €30,00
I Tate passconsentono la visita a tutte e tre le sedi e alla Collezione permanente della Pinacoteca civica; valido 72 ore dal primo ingresso, è acquistabile su https://museicomo.vivaticket.it/.
Gruppi: min 15 persone: €8,00 intero; €6,00 ridotto








