Mercoledì 28 Ottobre 2026

Warhol vs Banksy, Castello di Barletta (testata sinistra)

Il quotidiano di arte e cultura

Warhol vs Banksy, Castello di Barletta
·

Steve McCurry «La fotografia comincia dall’attenzione». A Perugia le foto del suo workshop

4 min di lettura

Lago Trasimeno @stevemccurry

Un volto incontrato per caso, la luce che cambia sulle colline, un gesto che racconta un’intera esistenza. L’Umbria di Steve McCurry si trova in questi dettagli, in ciò che sfugge a uno sguardo distratto e che soltanto il tempo, a volte, riesce a portare alla luce. Non è la regione delle vedute da cartolina, ma quella delle persone, delle consuetudini e dei legami profondi con la terra.

È questo il territorio che il celebre fotografo americano torna a esplorare con trenta immagini inedite, realizzate durante un workshop – direzione creativa di Steve McCurry e curatela di Paul Henry Robb – condotto personalmente in Umbria. Le fotografie saranno esposte all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia nell’ambito di Steve McCurry Workshop Spirituality, la mostra in programma dal 30 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, con inaugurazione il 29 ottobre alla presenza dell’autore. Accanto ai suoi scatti, il percorso presenta i lavori di nove partecipanti al laboratorio, sette fotografi professionisti e due studenti dell’Accademia, coinvolti in un’esperienza di ricerca sul campo e confronto sul linguaggio fotografico.

La spiritualità del gesto quotidiano

Il titolo suggerisce il filo conduttore dell’intero percorso: una spiritualità intesa non soltanto come esperienza religiosa, ma come dimensione che attraversa la vita delle persone, il rapporto con la natura e la memoria dei luoghi. Non è necessario entrare in un santuario o assistere a una cerimonia per incontrarla. Può emergere nella semplicità di un gesto, nella serenità di un volto, nel silenzio di un paesaggio o nella continuità di tradizioni che ancora scandiscono il tempo delle comunità.

È uno sguardo che appartiene da sempre alla fotografia di McCurry, capace di trasformare incontri individuali in immagini dalla risonanza universale. La sua ricerca, riconoscibile per l’intensità dei ritratti e l’attenzione ai colori, si fonda sulla capacità di avvicinare le persone senza cancellarne la complessità. Un approccio che il fotografo ha scelto di condividere con i partecipanti al laboratorio, trasformando l’esperienza sul campo in un’occasione di apprendimento e confronto.

Un workshop con nove partecipanti

Il workshop non si è limitato alla tecnica fotografica. Ha invitato i partecipanti a sviluppare una diversa consapevolezza dello sguardo: osservare prima di scattare, entrare in relazione con i soggetti, rispettare i tempi di un incontro e riconoscere il valore narrativo anche nelle situazioni più ordinarie. Da questo percorso comune sono scaturiti nove progetti distinti, nei quali ciascun autore ha elaborato una propria interpretazione del tema. Il dialogo con McCurry diventa così un punto di partenza, non un modello da replicare, lasciando spazio a sensibilità individuali e differenti modi di leggere il territorio.

Anche la struttura espositiva restituisce questa pluralità. Gli spazi al piano terra dell’Accademia accoglieranno le opere dei nove partecipanti, mentre la Pinacoteca sarà dedicata alle trenta fotografie inedite di McCurry e a una selezione di immagini realizzate durante i suoi precedenti soggiorni in Umbria, scelte personalmente dal fotografo. Ne emerge un racconto che intreccia presente e memoria, offrendo l’opportunità di osservare come il suo rapporto con la regione si sia sviluppato nel tempo e come luoghi già conosciuti possano continuare a suggerire nuove interpretazioni.

«La fotografia comincia dall’attenzione»

«La fotografia comincia dall’attenzione. Prima di prendere in mano la macchina fotografica, dobbiamo fermarci, ascoltare e lasciare a una persona o a un luogo il tempo di rivelare qualcosa di sé. In Umbria, la spiritualità affiora nella vita quotidiana: in un gesto, in un volto, nella luce e nel legame tra le persone e la terra. Questo workshop è nato da quella stessa attenzione», afferma Steve McCurry.

Il territorio diventa dunque protagonista non soltanto per la bellezza dei suoi scenari, ma soprattutto per la trama di relazioni che lo attraversa. Il progetto si sviluppa in cinque aree: la Valnerina, l’Orvietano, il Nord Est dell’Umbria, il territorio del Trasimeno e la Media Valle del Tevere. Contesti diversi, accomunati dalla presenza di comunità che conservano un legame significativo con il paesaggio, le consuetudini e il patrimonio culturale locale.

L’Umbria meno turistica e più intima

La scelta di concentrarsi su zone meno presenti negli itinerari turistici più battuti amplia la prospettiva sulla regione, spostando l’attenzione dalle immagini più note alle realtà quotidiane dei centri minori e delle aree interne. La fotografia si fa così strumento di scoperta e valorizzazione, capace di restituire visibilità a storie che raramente occupano il centro della narrazione pubblica. Più che costruire una cartolina dell’Umbria, McCurry e i partecipanti cercano di coglierne le sfumature umane, le continuità e le trasformazioni.

Steve McCurry Workshop Spirituality

Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia

dal giovedì alla domenica

dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.30

con aperture straordinarie durante le festività natalizie

ingresso gratuito

Altri articoli in ·

← Torna alla home

Diego Rivera, Musei Capitolini Villa Caffarelli Roma (articoli)