A partire dal 3 ottobre 2025, il MUCIV – Museo delle Civiltà di Roma – inaugura il nuovo allestimento permanente Animali, Vegetali, Rocce e Minerali: le Collezioni ISPRA > Un museo multispecie, un progetto che rappresenta il punto d’arrivo di un lungo lavoro di studio, restauro e valorizzazione delle storiche collezioni paleontologiche e lito-mineralogiche dell’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Frutto della collaborazione tra ISPRA e MUCIV, con il sostegno di ALES – Arte Lavoro e Servizi S.p.A., il nuovo allestimento si configura come un’inedita proposta museografica in grado di coniugare rigore scientifico, riflessione antropologica e sensibilità ecologica. Un progetto che riporta alla luce oltre 150.000 reperti – tra fossili animali e vegetali, campioni di rocce e minerali, rilievi geologici, strumenti scientifici, busti, cimeli e documentazioni – provenienti dalle storiche collezioni del Servizio Geologico d’Italia.


Un museo multispecie: coesistenze tra natura e cultura
Animali, Vegetali, Rocce e Minerali non è solo un’esposizione, ma una proposta di lettura del nostro presente attraverso il patrimonio scientifico del passato. L’allestimento si inserisce in un’ottica contemporanea di museo “multispecie”, ovvero un luogo capace di raccontare e documentare le forme di coesistenza tra esseri umani, animali, piante, minerali e altri elementi dell’ecosistema. Il progetto invita il pubblico a riflettere su come la scienza, in epoca positivista, sia stata motore di conoscenza e progresso industriale, ma anche su come oggi, in un’epoca di crisi ambientale, sia necessario ripensare il nostro ruolo nel pianeta, promuovendo una consapevolezza ecologica e un’etica della coabitazione tra specie.
Il percorso espositivo
Il nuovo allestimento è articolato in quattro aree tematiche interconnesse e si apre nel vestibolo antistante il Salone delle Scienze, al primo piano del museo. Al centro, la grande tarsia marmorea realizzata da Mari Tozzi nel 1942 – restaurata per l’occasione – introduce il visitatore a un percorso accessibile e coinvolgente, arricchito da mappe orientative, didascalie parlanti, testi bilingui (italiano e inglese) e materiali digitali fruibili tramite QR code, oltre a strumenti didattici per i più piccoli. Nel vestibolo sono esposti i rilievi per la Carta Geologica d’Italia e le prime strumentazioni storiche. All’interno del Salone, le Collezioni Paleontologiche occupano il lato sinistro, quelle Mineralogiche il lato destro, presentate nelle vetrine originali appositamente restaurate. Le Collezioni Litologiche e i saggi artistici – veri precursori del design industriale – sono invece disposti lungo i muri perimetrali, in nuove litoteche che richiamano forme e funzioni degli arredi storici, in un dialogo continuo tra conservazione, innovazione e memoria disciplinare.

Tra estetica e scienza, la bellezza della conoscenza
Curato da Maurizio Marino, Roberta Rossi, Oreste Abruzzi, Alberto Compagnone e Daniela Pettorano (ISPRA), con la collaborazione di Francesca Alhaique, Francesca Candilio, Michela Grimaldi e Alessandra Sperduti (MUCIV) e la supervisione curatoriale e il coordinamento espositivo di Vittoria Bonifati, l’allestimento coniuga rigore tassonomico e approccio interdisciplinare. Un lavoro attento che ha incluso il restauro di arredi storici e un approfondito studio museografico per ricostruire l’evoluzione del collezionismo naturalistico, dall’antichità al museo moderno. Le Collezioni ISPRA emergono così nella loro duplice dimensione: da un lato oggetti di meraviglia estetica, dall’altro strumenti di conoscenza sistematica. Rilette in chiave contemporanea, diventano archivi vivi, capaci di interrogare il presente e sollecitare nuove domande sul nostro rapporto con l’ambiente e le altre forme di vita.








