Giovedì 29 Ottobre 2026

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Biennale Architettura 2027, il Padiglione Italia a (AB)NORMAL + APRIL con il progetto TEMPORANEA

5 min di lettura

Studio (AB)NORMAL Mattia Inselvini, Davide Masserini, Luigi Savio

Il gruppo di giovani architetti dello Studio (AB)NORMAL curerà il Padiglione Italia alla 20. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia. E’ la scelta del ministro della Cultura Alessandro Giuli che ha voluto premiare la riflessione sulla temporaneità come condizione del progetto contemporaneo.

Sarà lo Studio (AB)NORMAL, composto da Mattia Inselvini, Davide Masserini e Luigi Savio, insieme ad APRIL, il gruppo fondato da Alessandro Farinella, Monica Moschini e Francesco Maria Tiribelli, a curare il Padiglione Italia alla 20. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia, in programma dall’8 maggio al 21 novembre 2027.
Il progetto selezionato, intitolato TEMPORANEA, è stato scelto dal ministro della Cultura Alessandro Giuli tra le tre proposte finaliste individuate dalla Commissione di valutazione nell’ambito della procedura pubblica promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea.

La nomina segna una scelta che punta sulle nuove generazioni della progettazione italiana e su una concezione dell’architettura aperta alla sperimentazione, al dialogo tra discipline e alla trasformazione dei luoghi e delle relazioni. Un orientamento che si inserisce nel contesto della Biennale diretta dagli architetti Wang Shu e Lu Wenyu e che individua nella dimensione temporanea una possibile chiave di lettura del presente.

TEMPORANEA, l’architettura oltre la permanenza

Il progetto curatoriale di (AB)NORMAL + APRIL parte dall’idea che il valore dell’architettura non coincida necessariamente con la durata materiale delle sue realizzazioni. Al centro della proposta c’è piuttosto la capacità del progetto di attivare esperienze, costruire relazioni e dare forma a immaginari condivisi, interpretando una realtà in costante evoluzione.

La temporaneità diventa così una lente attraverso cui osservare le trasformazioni della pratica architettonica e le molteplici forme del progetto contemporaneo. Una prospettiva che, secondo la Commissione, trova espressione in un allestimento concepito come una macchina scenica dinamica, costituita da elementi diversi ma organizzati in una visione unitaria.

Nella valutazione dei commissari, la proposta si distingue per la capacità di rappresentare la varietà e il dinamismo delle competenze progettuali italiane, mostrando come la professione dell’architetto possa confrontarsi con contesti mutevoli e linguaggi differenti. Il tema della temporaneità viene inoltre riconosciuto come particolarmente significativo per interpretare in chiave attuale alcuni caratteri del Made in Italy.

La scelta del ministro: spazio ai giovani e alla sperimentazione

A motivare la decisione è soprattutto la volontà di valorizzare il contributo delle nuove generazioni alla cultura architettonica. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli sottolinea il significato della nomina, presentandola come un investimento sul talento emergente e sulla capacità dei giovani di proporre nuove letture del presente.

«Affidare il Padiglione Italia della Biennale Architettura 2027 a un gruppo di giovani architetti significa compiere una scelta coraggiosa, una scommessa sul futuro e sulla capacità delle nuove generazioni di interpretare e trasformare il nostro tempo».

Nelle parole del ministro, TEMPORANEA si configura come un progetto partecipativo, nel quale l’architettura torna a essere uno spazio di ricerca e sperimentazione. L’attenzione si concentra su linguaggi in evoluzione, esperienze soggettive e nuove modalità di percepire il tempo e lo spazio, restituendo visibilità alle domande e alle aspirazioni che attraversano la società contemporanea.

«Investire sui giovani significa riconoscere il valore delle loro domande, prima ancora delle risposte, e affidare alla loro immaginazione la possibilità di risemantizzare gli spazi, le relazioni e i luoghi della nostra vita collettiva», afferma Giuli, evidenziando la necessità di sostenere una progettualità capace di esplorare territori ancora poco conosciuti.

Un Padiglione aperto alle diverse forme della creatività

La proposta intende superare una lettura settoriale dell’architettura, mettendola in relazione con altri ambiti della produzione culturale. Il Padiglione Italia si annuncia infatti come un percorso nel quale arte contemporanea, design, moda, cinema e spettacolo concorreranno a costruire un racconto articolato della creatività italiana e dei suoi rapporti con il panorama internazionale.

«Il Padiglione Italia proporrà un viaggio nell’architettura più contemporanea», dichiara Massimo Osanna, Capo Dipartimento per le Attività Culturali, anticipando un progetto che mira a coinvolgere il pubblico attraverso una visione critica e stimolante del contesto architettonico italiano e internazionale.

L’apertura al confronto interdisciplinare riflette anche l’indirizzo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Per il direttore generale e commissario del Padiglione Italia, Costantino D’Orazio, la selezione rappresenta un’occasione per consolidare le opportunità di promozione internazionale delle esperienze creative più innovative.

«Con la scelta di (AB)NORMAL + APRIL, il Ministero della Cultura conferma una delle strategie su cui si sta impegnando la Direzione Generale Creatività Contemporanea: la creazione di opportunità e piattaforme per la promozione a livello internazionale delle migliori esperienze creative, ponendo particolare attenzione a quelle più innovative», afferma D’Orazio, ringraziando la Commissione per il lavoro condiviso nella definizione della terna finale.

La selezione e le altre proposte finaliste

Il percorso che ha portato alla nomina si è articolato in due fasi, attraverso un avviso pubblico promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea nell’ambito del Dipartimento per le Attività Culturali. Dopo una prima selezione, che ha individuato dieci dossier progettuali, la Commissione ha valutato le proposte anche sotto il profilo della qualità scientifica, dell’originalità, della fattibilità e della competitività internazionale.

Accanto a TEMPORANEA, la terna sottoposta al ministro comprendeva Italian Resonances, presentato da Stefano Boeri, e Il nuovo nell’antico. Italia laboratorio d’Europa, firmato da Paolo Zermani.

La Commissione, presieduta da Costantino D’Orazio e composta da Giovanni Francesco Tuzzolino, Lorenza Baroncelli, Paolo Desideri e Fabio Novembre, ha espresso una valutazione unanime sulla terna finale. Per il gruppo vincitore, il riconoscimento riguarda in particolare la capacità di trasformare il tema della temporaneità in un dispositivo progettuale concreto, coerente e rappresentativo delle molteplici espressioni dell’architettura italiana.

La visione dei curatori

La nomina è stata accolta da (AB)NORMAL come un’opportunità per portare all’attenzione internazionale una cultura progettuale diffusa, ma non sempre adeguatamente rappresentata. La collaborazione con APRIL costituisce il presupposto per sviluppare una proposta che considera l’architettura non soltanto come costruzione fisica, ma anche come generatrice di esperienze e relazioni.

«Siamo profondamente grati al Ministro della Cultura Alessandro Giuli, alla Direzione Generale Creatività Contemporanea e ai membri della Commissione per aver creduto nella nostra visione. Insieme ad APRIL, con cui condividiamo questo percorso curatoriale, attraverso TEMPORANEA abbiamo l’opportunità di esplorare un’idea di architettura che non si misura nella durata, ma nella sua capacità di generare esperienze, relazioni e immaginari collettivi».

Nella dichiarazione dello studio emerge anche l’ambizione di raccontare una realtà progettuale italiana ampia e articolata, che trova nella sperimentazione e nella contaminazione tra linguaggi una delle proprie risorse principali. «Un’occasione per dare voce a una cultura progettuale italiana tanto diffusa quanto ancora poco raccontata», conclude il gruppo curatoriale.

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