Complesso del Vittoriano. “Giovanni Boldini”: popolare, sconosciuto

[caption id="attachment_17250" align="alignnone" width=""]Giovanni Boldini Ritratto di Giuseppe Verdi seduto 1886 Olio su tela, 122×87 cm Casa di Riposo per Musicisti-Fondazione Giuseppe Verdi – particolare [/caption]

Oltre 150 opere provenienti dai principali musei internazionali: Musée d’Orsay di Parigi, Alte Nationalgalerie di Berlino, Musée des Beaux-Arts di Marsiglia, Uffizi di Firenze, Museo Giovanni Boldini di Ferrara e da prestigiose collezioni private 

Alla Fondazione Giuliani 11 opere di Will Benedict per riflettere sul concetto di finzione

[caption id="attachment_17214" align="alignnone" width=""]Will Benedict The Bed That Eats, 2015 Still da video (7 min.) Ph. Giorgio Benni Courtesy Galerie Balice Hertling, Paris & Giò Marconi, Milan[/caption]

Fino all’8 aprile la Fondazione ospita la mostra “Fiction is a Terrible Enemy” in cui l’artista californiano invita a un maggiore senso critico rispetto ai bisogni reali e a quelli che possono essere indotti facendo leva su paure ancestrali

Z2o Sara Zanin Gallery. Le “relazioni” chimiche nell’opera di Beatrice Pediconi

[caption id="attachment_16851" align="alignnone" width=""]Beatrice Pediconi, Alien, 2016, One Channel video, dimension variable, 5 min 40 looped color, silent[/caption]

“Dimensioni Variabili”  è il titolo dell’esposizione dell’artista romana che nei suoi lavori indaga l’elemento acquatico dipingendolo per poi fotografarlo o filmarlo, come a voler documentare le reazioni di esso nell’incontro con il colore

“Firenze 1966-2016. La bellezza salvata”. Recensione

[caption id="attachment_16693" align="alignnone" width=""]Francesco Botticini Madonna in trono col Bambino e i santi Sebastiano, Simone zelota, Giuda Taddeo e Antonio abate 1479-1480 dipinto su tavola trasportato su supporto listellare, cm 145 × 215 Campi Bisenzio, Chiesa di Sant’Andrea a San Donnino, GR 5377[/caption]

Firenze è di per se un museo a cielo aperto, meritatamente una delle più belle città del mondo. Quando nel 1966 l’alluvione sconvolse la città, non si contarono i volontari accorsi a strappare le opere d’arte alla morte