Street art: al carcere di Rebibbia a Roma Moby Dick, Michelangelo e il Cristo tatuato della Pietà

[caption id="attachment_19520" align="alignnone" width=""]Lo street artist Moby Dick davanti al suo murale a Rebibbia[/caption]

Lo stret artist a disposizione del progetto che vuole trasformare le carceri da istituti di pena a istituti di cultura. E sul Cristo della Pietà michelangiolesca i tatuaggi dei carcerati diventano «un processo antropologico che riporta la memoria di ogni detenuto del carcere»

Alle Scuderie del Quirinale la potenza creativa di Picasso

[caption id="attachment_18642" align="alignnone" width=""]«Deux femmes courant sur la plage» (1922) © Succession Picasso[/caption]

La mostra dal titolo “Picasso. Tra Cubismo e Classicismo 1915-1925” , a cura di  Olivier Berggruen, in collaborazione con Anunciata von Liechtenstein, raccoglie un centinaio di indiscussi capolavori del maestro provenienti da importanti musei e prestigiose collezioni

“Young&Forever Young”, la collettiva ideata e curata da Davide Bramante

[caption id="attachment_18253" align="alignnone" width=""]Davide Bramante, My own Rave. Gerusalemme (Panoramica), esposizioni multiple in fase di ripresa, non digitali, 100×150 cm[/caption]

Alla Anna Marra Contemporanea di Roma una selezione di lavori di Michele Ciacciofera, Paolo Scirpa, Romina Bassu, Giulio Zanet, Turi Rapisarda e Davide Bramante, un confronto artistico e generazionale fondato sul pensiero dell’eterna giovinezza dell’arte