“La scritta che buca”, il progetto alla Casa Circondariale Mario Gozzini di Sollicciano. Ne parliamo con l’artista Nico “Löpez” Bruchi. Le foto

Un murale realizzato con il coinvolgimento degli stessi detenuti, che “buca” metaforicamente il muro del carcere. Visibile anche dalla parte della città, l’opera è un’ideale trasposizione artistica di un percorso di “redenzione”, di rinascita e di costruzione di nuove progettualità di vita