Le passioni visive di Marino Marini arrivano a Venezia

[caption id="attachment_19481" align="alignnone" width=""]Marino Marini, Popolo – 1929 Museo del Novecento Milano ©Marino Marini[/caption]

L’intimità degli ambienti della Collezione Peggy Guggenheim, seconda tappa della mostra dopo Palazzo Fabroni a Pistoia, consente una inedita lettura di più di cinquanta sculture dell’artista toscano e di venti opere, dall’antichità al ‘900, con cui la sua scultura si è confrontata

Alla Galleria Guastalla di Livorno un’antologica dedicata a Marino Marini

[caption id="attachment_19029" align="alignnone" width=""]ORFEO 1979 Litografia a colori cm 58 x 71.5[/caption]

Dal 25 novembre al 15 febbraio 2018, in mostra circa 65 opere tra sculture, tempere, tecniche miste, disegni, litografie e incisioni originali, realizzate dal 1929 al 1980, in cui sono rappresentate le principali tecniche usate da Marino e i suoi soggetti ricorrenti

Palazzo Tau di Pistoia. Marino Marini nelle immagini di Aurelio Amendola

[caption id="attachment_18151" align="alignnone" width=""]Aurelio Amendola, Marino Marini – Forte dei Marmi 1972[/caption]

In attesa della prima grande retrospettiva dal titolo  “Marino Marini. Passioni visive” che si terrà a Palazzo Fabroni dal 16 settembre 2017 al 7 gennaio 2018, un originale ricordo del grande scultore attraverso gli intensi scatti che gli ha dedicato il “Fotografo degli Artisti”