Riaperti i Musei civici veronesi

Sono tornati accessibili al pubblico con nuove mostre e opere inedite allestite durante il periodo di chiusura

Sono tornati accessibili al pubblico con nuove mostre e opere inedite allestite durante il periodo di chiusura
Henri Cartier-Bresson Dimanche sur les bords de Seine, France, 1938, épreuve gélatino-argentique de 1973 © Fondation Henri Cartier-Bresson / Magnum Photos[/caption]
Le mostre “Henri Cartier-Bresson. Le Grand Jeu” e “Youssef Nabil. Once Upon a Dream” saranno aperte al pubblico, dall’11 al 26 febbraio 2021, con ingresso gratuito per tutti

Artissima 2020, Stasi Frenetica_GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, Photo: Perottino – Piva / Artissima[/caption]
Da mercoledì 3 fino a venerdì 12 febbraio 2021 si potranno vedere le mostre nelle sedi della Fondazione Torino Musei: GAM, Palazzo Madama e MAO
Interno del Duomo di Orvieto [/caption]
Martedì 2 febbraio, alle ore 20.30, il professor Antonio Paolucci ci porterà dal Museo della Collegiata di Sant’Andrea a Empoli al Duomo di Orvieto

Giovedì 4 febbraio, ore 18.00. Relatore è Federico Poole curatore al Museo dal 2013
Emiliano Maggi, Golden Flower, 2020, specchio acidato, ceramica smaltata, specchio ⌀ 80 cm ceramica 32 x 7 x 14 cm [/caption]
Il secondo artista del progetto curato da Melania Rossi è l’artista romano che presenta tre opere inedite, pensate appositamente per lo spazio milanese
Veduta di allestimento della mostra Le plaisir de vivre. Arte e moda del Settecento veneziano dalla Fondazione Musei Civici di Venezia Bologna, Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini Foto Roberto Serra [/caption]
Dal 2 febbraio al 12 settembre 2021 al Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, un incontro tra due delle più raffinate civiltà estetiche del Settecento italiano: la bolognese da una parte, la veneziana dall’altra

Dal 2 febbraio all’11 aprile 2021, la galleria ML Fine Art Matteo Lampertico espone preziose opere in ceramica realizzate tra gli anni Quaranta e gli anni Sessanta dai tre grandi Maestri, esaminate alla luce dei rapporti con la scultura e la pittura barocca
Foto Luca Zanon, courtesy©GA-AVE, Archivio Fotografico, 2020 – su concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Gallerie dell’Accademia di Venezia[/caption]
L’opera, arrivata al museo a metà ottobre dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, dove sarebbe dovuta rientrare il 17 gennaio, è stata esposta al pubblico per pochissimo tempo. Ora, grazie alla proroga concessa dalla prestigiosa istituzione viennese, sarà possibile, ammirarla solamente per due settimane, fino al 21 febbraio