PRATO – Nel 2025, il Museo del Tessuto di Prato celebra cinquant’anni di attività con una mostra che racconta l’evoluzione della produzione tessile attraverso i secoli: Tesori di seta. Capolavori tessili dalla donazione Falletti. Curata da Daniela Degl’Innocenti, con la consulenza di Roberta Orsi Landini, l’esposizione segna un momento centrale nella storia del Museo, mettendo in dialogo le sue origini con il futuro. La mostra raccoglie e valorizza una selezione di opere provenienti dalla donazione di Giovanni Falletti, una collezione che arricchisce in modo significativo il patrimonio museale.

L’eredità di Giovanni Falletti
“Ho scelto di donare le mie collezioni al Museo del Tessuto di Prato per più motivi. Ovviamente non volevo che quanto da me raccolto andasse disperso in mille rivoli inadeguati e impropri. Il Museo del Tessuto di Prato mi è parso una struttura ottimale per il suo alto livello culturale e scientifico“, ha dichiarato Giovanni Falletti, evidenziando il valore della sua scelta.
Medico e appassionato collezionista, Falletti ha dedicato cinquant’anni alla raccolta di manufatti tessili e artistici, creando un corpus straordinario per varietà e ricchezza. La donazione si caratterizza per la varietà culturale dei suoi contenuti: maschere rituali, ricami e monili provenienti da Asia, Africa e Sud America ampliano il racconto culturale che la collezione offre.
Tra le opere donate spiccano tessuti europei, stampe giapponesi di maestri come Hokusai e Hiroshige, oltre a incisioni di artisti come Dürer e Piranesi.

Un viaggio nel tessuto europeo
Tesori di seta propone un affascinante racconto sulla produzione tessile europea, seguendo un filo conduttore che attraversa secoli di creatività e maestria artigianale. Allestita nella sala dedicata ai tessuti storici, l’esposizione presenta un percorso che parte dal Quattrocento e giunge al Settecento, mettendo in luce la varietà di materiali, tecniche e stili. I tessuti esposti raccontano di abiti aristocratici trasformati in paramenti sacri, un esempio di riuso creativo che ha permesso la conservazione di capolavori spesso destinati a perdersi nel tempo.
Grazie a installazioni multimediali e microscopi digitali, il pubblico può osservare da vicino la complessità degli intrecci di velluti e damaschi, scoprendo i segreti di una eccellenza artigianale ormai rara. Inoltre, l’accostamento tra tessuti e dipinti coevi svela le connessioni tra moda, arte e vita quotidiana in un’epoca di grandi trasformazioni culturali.
Cinquant’anni di Museo del Tessuto
Fabia Romagnoli, Presidente della Fondazione Museo del Tessuto, ha evidenziato: “Questo museo ha la singolare qualità di parlare di noi e, nello stesso tempo, di metterci in dialogo con gli altri, rappresentando un punto di riferimento mondiale per la storia del tessuto, della moda e del costume.”
Fondato nel 1975 grazie alla donazione di Loriano Bertini, il Museo del Tessuto di Prato è nato come una raccolta didattica per gli studenti dell’Istituto Tullio Buzzi. In cinquant’anni, si è trasformato in un centro di riferimento internazionale, capace di ospitare mostre che intrecciano tradizione e contemporaneità. Tra le esposizioni più recenti si ricordano Kimono. Riflessi d’arte tra Giappone e Occidente , Tra Arte e Moda. Nostalgia del futuro nei tessuti d’artista del dopoguerra e Walter Albini, il talento lo stilista (2024), che confermano il ruolo del Museo come luogo di dialogo culturale e innovazione.
Il catalogo della mostra, curato da Edifir e in uscita nel 2025, rappresenta un ulteriore strumento per approfondire le tematiche esplorate, rafforzando il contributo del Museo alla valorizzazione del patrimonio tessile e culturale a livello internazionale.
Vademecum
Tesori di seta. Capolavori tessili dalla donazione Falletti
a cura di Daniela Degl’Innocenti
20 dicembre 2024 – 21 dicembre 2025
via Puccetti 3 – 59100 Prato (PO)
info@museodeltessuto.it
www.museodeltessuto.com
Orario di visita:
Da martedì a giovedì: 10.00-15.00 | venerdì e sabato: 10.00-19.00 | domenica: 15.00-19.00 | lunedì chiuso
Orari Festività Natalizie:
martedì 24 dicembre: 10.00-15.00 | mercoledì 25 dicembre: chiuso | giovedì 26 dicembre: 15.00-19.00
mercoledì 1° gennaio: 15.00-19.00 | lunedì 6 gennaio: 15.00-19.00












