Colosseo, ennesimo atto di vandalismo

Una cittadina israeliana di 39 anni è stata sorpresa il 25 aprile mentre incideva le iniziali dei nomi del marito e dei figli su un pilastro all’interno del monumento

Una cittadina israeliana di 39 anni è stata sorpresa il 25 aprile mentre incideva le iniziali dei nomi del marito e dei figli su un pilastro all’interno del monumento

Mercoledì 17 aprile è stato presentato, presso la Caserma La Marmora a Roma, sede del Comando Carabinieri TPC, alla presenza del Ministro per i beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli, il Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, il resoconto dell’attività operativa del Comando, per l’anno 2018

Beffati dall’Arma i ladri che nella mattina del 13 marzo hanno rubato la tela raffigurante la “Crocifissione” nella Chiesa di Santa Maria Maddalena a Castelnuovo di Magra

Dall’Italia è giunto personale specializzato del Comando Tutela Patrimonio Culturale, reparto noto per le specifiche attività di protezione e recupero di beni culturali sia in Italia che all’estero

Si tratta di una scultura lignea policroma raffigurante Sant’Agata, realizzata dallo scultore altoatesino Hans Klocker. Il recupero scaturisce da una segnalazione di un cittadino di un piccolo centro della Baviera

Il recupero di importanti beni d’arte è frutto di tre distinte attività investigative della Sezione Archeologia del Reparto Operativo Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

Il “Ritratto di Marta Ghezzi Baldinotti’’, rubato 32 anni fa ad Ariccia (RM) presso il celebre Palazzo Chigi, è stato ritrovato a conclusione di una serie di indagini mirate nel settore dell’antiquariato

Trafugata il 30 luglio del 2008 dal monumento funebre di Ludovico Euffreducci, nella chiesa fermana di San Francesco, l’opera in marmo del XVI secolo è stata ritrovata dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (Tpc) di Firenze

Un olio su tela, di scuola fiamminga, raffigurante “Ritratto di uomo”, rubato nel 1988 a Follina da “Castelletto Brandolini”, edificio storico nel trevigiano risalente al Seicento

Le opere erano state rubate dalle chiese di Capestrano e Scoppito dichiarate inagibili a seguito del sisma del 2009. L’operazione, avviata nel 2017, ha portato al sequestro di ben 37 opere d’arte di epoca compresa tra il XVI e XX sec.